ROMA - Cari turisti italiani, perché avete scelto di fare le vacanze all'estero? Che cosa ci avete trovato di bello che il nostro Paese non può dare? Fatecelo sapere, cari turisti, che così ci organizziamo pure noi e miglioriamo il nostro sistema turistico. Intorno a queste semplici domande il vice presidente del Consiglio con delega al Turismo, Francesco Rutelli, ci ha orchestrato un'intera campagna pubblicitaria. Dal 21 agosto in poi saremo tempestati di messaggi su Internet, alla radio e sui giornali. E gli italiani fedifraghi, quelli che hanno preferito l'estero per le loro vacanze, potranno spiegarci il perché della loro scelta via Sms (al numero 48235) oppure inviare foto con corredo di commenti al sito Internet www.turistiprotagonisti.it. Del materiale raccolto se ne farà un dossier. I tecnici lo studieranno e troveranno una medicina per il nostro turismo malato. Lo slogan è già bell'e pronto. Recita: «Raccontateci le vostre vacanze all'estero per migliorare le vacanze di tutti in Italia». Gli obiettivi del governo sono ambiziosi e Rutelli, per illustrarli, adopera la metafora calcistica. Dice: «Noi siamo campioni del mondo per bellezza, cultura e paesaggi, ma abbiamo purtroppo perso in capacità di attrazione ed è dunque necessario recuperare le posizioni perdute. Se negli anni '70 eravamo al primo posto nel mondo ora siamo scesi al quinto, ma l'obiettivo di questo governo è quello di tornare ad essere campioni del turismo mondiale in 10 anni». E siccome per vincere occorre essere umili, come gli azzurri del calcio hanno dimostrato, ecco che anche la compagine di governo «deve avere l'umiltà - come ha detto Rutelli - di farci raccontare che cosa dobbiamo imparare». Umiltà sì ma anche lungimiranza. «Con un adeguato impegno - sostiene Rutelli - il turismo può far crescere il Pil dello 0.5 l'anno». Soltanto che bisogna eliminare le storture del sistema (che Rutelli dimostra di conoscere bene, ancora prima di leggere le risposte dei turisti). Per esempio, come dice, i costi troppo alti dei trasporti e dei pubblici esercizi. E poi il ventaglio delle offerte e delle possibilità, dalla minima alla massima, che in Italia resta ancora troppo esiguo. «Nell'offerta italiana - dice Rutelli - vi sono solo 20 punti di differenza tra la tariffa base e quella più alta, contro i 40 che si registrano in Spagna». Il vice presidente del Consiglio non vuole nemmeno prendere in considerazione le ragioni della stampa inglese che critica il primo ministro Blair perché d'abitudine sceglie proprio l'Italia per le proprie vacanze. Non s'impiccia. Però annuncia che lui farà le sue vacanze in Bassa Maremma e rivela che pure Prodi farà la sua parte, scegliendo per le vacanze una meta italiana. «Ma se Prodi - aggiunge - dovesse un giorno scegliere di andare in vacanza in Gran Bretagna, allora ci preoccuperemmo». Insomma, la globalizzazione va bene, ma la vacanza autoctona è meglio.
Italiani, ritornate alle vacanze nel Belpaese
Il vice presidente del Consiglio, Francesco Rutelli, ha lanciato una campagna pubblicitaria per migliorare il sistema turistico italiano. Ha invitato i turisti italiani che hanno scelto di fare le vacanze all'estero a raccontare il loro esperienza e a inviare foto e commenti via Internet. Il governo vuole recuperare le posizioni perdute nel turismo mondiale e tornare a essere campioni del turismo in 10 anni. Rutelli ha anche criticato le storture del sistema, come i costi troppo alti dei trasporti e la mancanza di offerte diverse. Ha affermato che la globalizzazione va bene, ma la vacanza autoctona è meglio. Il governo ha anche annunciato che i leader politici, come il primo ministro Prodi, faranno le loro vacanze in Italia.
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