L' assessore Lomelo: presto un fondo per interventi urgenti dopo gli atti vandalici. Polemiche in Comune La Regione Puglia stanzia un finanziamento straordinario per la cattedrale di Trani. Il restauro dei due leoni del portale, sfregiati la scorsa settimana da un gruppo di vandali non ancora individuati, sarà realizzato grazie a parte dei 750mila euro che nei mesi scorsi l' assessorato ai Beni culturali ha destinato al capolavoro romanico nell' ambito dell' accordo di un programma quadro. «L' atto vandalico - spiega l' assessore Domenico Lomelo - rappresenta un totale disinteresse nei confronti del valore e dell' importanza delle opere d' arte». La paura di Lomelo è che lo sfregio alla cattedrale di Trani non diventi soltanto un episodio, ma il primo di una serie di atti vandalici contro i monumenti di Puglia. «Per questo - spiega l' esponente della giunta Vendola - ho intenzione di proporre, compatibilmente con le risorse finanziarie, l' istituzione di un capitolo di bilancio per poter far fronte a imprevisti di varia natura, compresi gli atti di imbecillità come quello che si è verificato a Trani». Sul discorso sicurezza, intanto, a Trani continua la polemica politica: «Avevano promesso immediatamente le telecamere - attacca Michele Digregorio, capogruppo dei Verdi in consiglio comunale - ma come al solito non c' è ancora nulla». Proseguono anche le indagini della procura tranese per individuare i responsabili dello scempio. I carabinieri stanno continuando ad ascoltare persone, ma la chiusura del cerchio sembra ancora lontana: il sostituto procuratore Antonio Savasta sta provando a battere anche la pista del raid mirato. Si pensa a uno sgarbo al vescovo o al sua vicario, che abitualmente si occupa della cattedrale. Per evitare nuovi problemi alla chiesa, le forze di polizia hanno vietato (come invece abituale) di sparare i fuochi pirotecnici della festa patronale dalla piazza della cattedrale.