Villa Romana del Casale: ed è non subito ma finalmente restauro. L'assessore ai beni culturali Lino Lean-za, da un lato, e l'Alto commissario Vittorio Sgarbi, dall'altro, danno infarti il lietissimo annuncio dell'approvazione, in via definitiva, dalla Commissione regionale lavori pubblici, al progetto di restauro (in stile tardo-siciliano), della Villa romana. Capolavoro, rappresentazione architettonica del grande genio creativo dell'umana specie, il gran 'Commitee' dell'Unesco ci mette poco a inserirla nello scrigno d'oro del genere umano, ma la 'gestione Sicilia' della Villa romana dell'umanità ci mette meno a farne 'II buco nero del sistema culturale siciliano1, così come l'ex assessore Fabio Granata la definisce, ricordando fasi preliminari, semifinali e finali del percorso che ha finalmente raggiunto il traguardo del restauro di questo bene mondiale. "E' una grande soddisfazione, il frutto di un lungo lavoro iniziato da me e da Pino Grado", racconta entusiasta l'ex assessore ai beni culturali, "abbiamo voluto dare priorità,al restauro della Villa recuperando soldi da altri progetti meno urgenti. Il progetto di restauro è stato così, per la prima volta, considerato in base alle risorse economi-che disponibili. Si completa con questo, grazie soprattutto allo stile dell'assessore Leanza che ha voluto garantire una continuità istituzionale, un importante capitolo per la nostra regione, che in questi anni ha potuto recuperare buona parte del suo patrimonio monumentale, da Castel Ursino a Catania, alla Chiesa di S. Salvatore a Noto, fino a 14 piccoli teatri, con una spesa complessiva di 900 milioni di euro." La sontuosa Villa scoperta alla fine dell'800 ma riportata integralmente alla luce solo negli anni '50 dall'archeologo Gino Vinicio Gentili verrà restaurata secondo il progetto dell'architetto Guido Meli, che allungherà ad oggi le linee guida della vecchia realizzazione, anni sessanta, di Franco Minissi. Nel tempo breve di due anni, per un costo complessivo di 18 milioni di euro, permettendo sempre la fruizione turistica del sito archeologico, verranno restaurati i mosaici 'più importanti del mondo', inclusi i Bikini più famosi della storia, considerati dall'Unesco eccezionali " for their artistic quality". Minuziosamente rivalorizzati, tassello per tassello, e illuminati da fonti luminose strategicamente piazzate sotto le stesse passerelle. Soggette a restauro anche, l'area del calidarium, le su-perfici intonacate é i rivestimenti marmorei. Per intero invece verranno ripristinati, il Frigidario, con piscine annesse, il porticato del peristilio, con la fontana e il Sacello dei Lari, il Triclinio e i pavimenti in opus sectile della Basilica. E' in progetto anche la sistemazione dell'intero sito archeologico e l'acquisizione delle aree a monte, il cui regime idrogeologico potrà così essere direttamente controllato. L'impalcatura delle passerelle, ormai in stato di 'rugginosa' decomposizione, verrà sostituita da materiali "sofisticati ma tradizionali", quali legno, mattone, vetro e rame, "che regaleranno" alla già bella Villa, "un ulteriore apporto estetico", rendendo gli utili innesti più gradevoli. Il progetto di restauro, battente bandiera siciliana, valorizzerà il monumento archeologico seguendone dunque le luci, le ombre, seguendone 'l'andamento', rispettando la differenziazione degli ambienti, 'di rappresentanza e non', rinnovando quella che ormai era considerata 'la pietra dello scandalo' della soprintendenza siciliana. Bando ora alle gare d'appalto, tra il 31 luglio e il 5 agosto, blindate da un protocollo di legalità dalle temute infiltrazioni mafiose, che partiranno da una base di 13 milioni e 755 mila euro. I lavori avranno così inizio alla fine di novembre, mentre la conclusione dell'opera di restauro dovrà terminare non oltre il 31 dicembre del 2008.