TERAMO Un abside risalente, con ogni probabilità, a prima dell'anno 1000. E' l'ultimo ritrovamento, in ordine di tempo, avvenuto a Santa Maria a Vico di S.Omero all'interno degli scavi relativi al "Quarto campo archeologico internazionale" promosso dall'Unione dei Comuni Val Vibrata in collaborazione con la Soprintendenza ai beni archeologici, al Comune di S.Omero e al sodalizio dei Cultori di Ercole. Agli scavi, partiti il 19 luglio, hanno collaborato anche l'archeoclub di Martinsicuro e l'archeologa Adriana Martinis dell'Università di Ferrara. «E' il secondo anno che si scava nell'area interessata ha sottolineato Alberto pompizi, presidente dei Cultori di Ercole II primo anno abbiamo trovato delle mura ed un paio di scheletri. Quest'anno, continuando a scavare nell'area vicina è stato trovato un bellissimo abside. Una scoperta che di fatto rivoluziona la storia religiosa d'Abruzzo. E' la testimonianza, infatti, di una Chiesa precedente a quella attuale, di cui nessuno sapeva niente. La datazione ancora non è certa ma se pensiamo che 1' attuale Chiesa risale all'anno 1.000 è chiaro che l'abside è precedente a quella data». Secondo i primi rilievi la struttura dovrebbe essere caduta a causa di un movimento sismico e vicino l'abside sono state ritrovate anche delle tombe. «Essendo il ritrovamento superficiale probabilmente parte dei ritrovamenti sono stati trascinati per i campi dagli aratri ha concluso Pompizi e il fatto che negli anni passati ci siano stati anche altri ritorvamenti casuali da parte di coltilvatori diretti della zona ci fa pensare che continuando a scavare si potrebbe trovare dell'altro».