In merito a quanto scrive Giovanni Belardelli («Meglio l'Etruria che il Guatemala», Corriere del 22 luglio), è pur vero che «Pompei sta sempre lì»: ma basta confrontare le fotografie scattate 20 anni fa con la situazione odierna di conservazione per constatare come lo scorrere del tempo sia stato dannoso. Credo che i tecnici possano, al più, suggerire a governo e a Parlamenta «su dove tagliare per reperire risorse»: ma sta a queste due istituzioni operare. E i tecnici non hanno mancato di proporre suggerimenti: ad esempio, ricondurre all'interno del ministero la spesa della società Arcus, finanziata dal 3 delle grandi opere. Oppure, semplificare le procedure amministrative per appaltare i lavori su Beni culturali: velocizzando, così, la spesa e i risultati. Proposta quest'ultima a costo zero: mentre la prima farebbe risparmiare sulle spese di gestione interne ad Arcus. Attendiamo fiduciosi, ma un po' impazienti. Pietro Giovanni Guzzo, soprintendente Archeologo di Pompei