E' maretta per il rinnovo del Consiglio di amministrazione della Fenice, sia per le nomine di competenza della Regione, sia per quelle del Ministero dei Beni Culturali. In Regione, l'accoppiata proposta dal presidente Giancarlq Galan formata dall'editore Cesare De Michelis e dal presidente del Teatro Stabile del Veneto Laura Barbiani rischia di non superare lo scoglio del voto in Consiglio regionale, per le contrarietà di una parte dello stesso centrodestra. Almeno uno dei due più facilmente la Barbiani rischia di saltare, e il nome nuovo è quello del giornalista Gianluca Comin, direttore della Comunicazione dell'Enel. Un nome bipartisan, visto che Comin a lungo al Gazzettino ha iniziato il suo cursus honorum aziendale con Paolo Costa, che lo chiamò come responsabile della comunicazione al Ministero dei Lavori Pubblici, all'atto della sua nomina. Problemi anche per i tre nomi per due posti in Consiglio proposti incautamente da "Rntplli Franca Co in incontrerebbe l'ostilità della Margherita locale, più favorevole, invece a Gigliola Zecchi. E Giorgio Orsoni, anch'egli in passato vicino a Costa e indicato for-malmente dai Ds, è invece sconfessato da altri rappresentanti della Quercia veneziana come il segretario provinciale Michele Mognato. Insomma, un pasticcio, ancora lontano dalla soluzione, (e.t.)
Fenice, bagarre per le nomine
E' maretta per il rinnovo del Consiglio di amministrazione della Fenice, sia per le nomine di competenza della Regione, sia per quelle del Ministero dei Beni Culturali. In Regione, l'accoppiata proposta dal presidente Giancarlq Galan formata dall'editore Cesare De Michelis e dal presidente del Teatro Stabile del Veneto Laura Barbiani rischia di non superare lo scoglio del voto in Consiglio regionale, per le contrarietà di una parte dello stesso centrodestra. Almeno uno dei due più facilmente la Barbiani rischia di saltare, e il nome nuovo è quello del giornalista Gianluca Comin, direttore della Comunicazione dell'Enel. Un nome bipartisan, visto che Comin a lungo al Gazzettino ha iniziato il suo cursus honorum aziendale con Paolo Costa, che lo chiamò come responsabile della comunicazione al Ministero dei Lavori Pubblici, all'atto della sua nomina. Problemi anche per i tre nomi per due posti in Consiglio proposti incautamente da "Rntplli Franca Co in incontrerebbe l'ostilità della Margherita locale, più favorevole, invece a Gigliola Zecchi. E Giorgio Orsoni, anch'egli in passato vicino a Costa e indicato for-malmente dai Ds, è invece sconfessato da altri rappresentanti della Quercia veneziana come il segretario provinciale Michele Mognato. Insomma, un pasticcio, ancora lontano dalla soluzione, (e.t.
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