Pompei. Un "tavolo" permanente sul "caso" Pompei. È la "ricetta" del vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Francesco Rutelli. titolare del Ministeri dei Beni culturali, per affrontare e risolvere i problemi di uno dei siti archeologici più visitati al mondo. La decisione è stata adottata in seno al summit romano convocato dal vicepremier in via del Collegio romano all'indomani del blitz a sorpresa nella cittadina mariana. Una trovata, quest'ultima, che consentirà un confronto pe-riodico tra tutte le istituzioni per un rilancio del sistema turistico della città degli scavi, ponendo l'accento, anche, sul Santuario fondato dal Beato Bartolo Longo, volano della crescita della cosiddetta "città nuova". Al vertice istituzionale hanno preso parte l'assessore regionale Teresa Armato, il sindaco Claudio D'Alessio, il soprintendente archeologo Pietro Giovanni Guzzo e il city manager Luigi Crimaco. Il Delegato pontificio mons. Carlo Liberato, per il tramite del labour man di Palazzo de Fusco, ha rivolto al Ministro l'invito a recarsi alla Basilica in occasione di una delle prossime celebrazioni solenni. Il faccia a faccia si è svolto in un clima abbastanza sereno. Rutelli. attraverso la convocazione del vertice, ha voluto testimoniare l'interesse del Governo nei confronti delle varie emergenze segnalate dai rappresentanti dei lavoratori del sito. Un segnale importante, dunque, arrivato al termine di una mattinata che, invece, si preannunciava davvero difficile. L'attesa protesta dei Sindacati, tuttavia, non c'è stata. Cgil e Unsa, sul piede di guerra per la mancanza di personale e il blocco del turnover, hanno, infatti, sospeso l'assemblea per garantire la necessaria sicurezza alle case. Nessun capannello di turisti accampati all'esterno dei varchi d'accesso. Gli appassionati della civiltà romana hanno potuto ammirare le antiche vestigia, senza andare incontro ai disagi verificatisi poco meno di una settimana fa. I referenti delle due sigle hanno spiegato che si è trattato di "un atto di responsabilità". Se la protesta non fosse stata bloccata «sia i turisti che l'area archeologica, sarebbero stati in pericolo per la mancanza del numero necessario degli addetti alla vigilanza». Tutto sarebbe nato da una presa di posizione del city manager, il quale, incurante della proclamata assemblea, avrebbe consentito l'accesso degli utenti. La Cgil è andata giù dura contro Crimaco, "reo" di una inammissibile forzatura, chiedendo la sua rimozione dall'incarico. «Dopo aver più volte negato il diritto all'assemblea ai lavoratori - ha affermato il segretario generale della Funzione Pubblica di Napoli, Antonio Santomassimo - Crimaco ha aperto i cancelli degli Scavi, nonostante gli addetti fossero riuniti per discutere sui problemi della sicurezza e sulla carenza di organico, lasciando i turisti alla mercé di qual-siasi pericolo». «Il direttore amministrativo - ha aggiunto - ha tentato in tutti i modi, senza riuscirci, di impedire l'assemblea alimentando il conflitto sindacale. E ora che il Ministro lo rimuova dall'incarico e avochi a sé la questione Pompei». La "spedizione" capitolina potrebbe dare il via ad una vera e propria svolta. Le tensioni all'interno della Soprintendenza restano in piedi. Così come pure le attese delle maestranze che legittimamente attendono segnali concreti che diano il senso di una inversione di tendenza, da sempre annunciata, ma mai pienamente realizzata. Occorrerà attendere la fine della stagione estiva per scrutare le prime mosse del "tavolo permanente" appena istituito.
Un tavolo per il caso Pompei". Restano le tensioni, la Cgil a valanga contro il manager Crimaco
Il vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Francesco Rutelli, ha convocato un summit a Roma per affrontare i problemi di Pompei, uno dei siti archeologici più visitati al mondo. Il summit è stato convocato in seguito al blitz a sorpresa nella città marina. Il Ministro dei Beni culturali ha voluto testimonizzare l'interesse del Governo nei confronti delle varie emergenze segnalate dai rappresentanti dei lavoratori del sito. Il summit ha avuto luogo in un clima abbastanza sereno, nonostante le tensioni all'interno della Soprintendenza e le attese delle maestranze. Il Ministro ha promesso di affrontare i problemi di sicurezza e di personale al sito.
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