CASACALENDA - Geronium. E' questo il nome che può essere attribuito all'antica cittadina in agro kalendino che nelle ultime due settimane è stata oggetto di ricerche scientifiche ad opera dell'Univeristà di Bologna patrocinate dalla Comunità Montana Cigno Valle Biferno e dal Comune di Casacalenda, su concessione della Sovrintendenza Archeologica dei Molise. E' il professor Lorenzo Quilici dell'Università di Bologna ad aprire le porte a questa parte di storia, tanto immensa quanto affascinante, che è stata scritta sul nostro territorio. Geronium era un centro Frentano, distrutto da Annibale, il quale dopo aver sterminato gli abitanti aveva utilizzato al cittadina per accumulare i suoi depositi di grano. Ma l'attribuzione dell'agro kalendino al deposito di Annibale non è ancora certa. Infatti non è possibile attribuire al Castello di Gerione, che sorge propria sul colle casacalendese dove si stanno tenendole ricerche, il passaggio (che è ormai leggenda, ma non ancora storia certa, del posto) del generale cartaginese nella zona. I lavori sono ancora ad una fase superficiale, e non è ancora possibile riuscire a comprendere la vera estensione della relata medievale. Il centro è stato abbandonato a metà del 1400 in seguito a uno dei terremoti più devastanti della storia antica che ha distrutto buona parte dell'Italia centrale e meridionale. Fino agli anni '70, anni in cui alcuni studiosi britannici hanno sondato il terreno dei ruderi di Gerione, nessuno aveva però fatto ricerche sul posto. Quattro anni fa, poi, il prof Quilici e la professoressa Ilaria Teresa Occhionero, sono intervenuti, e grazie alle loro preziose relazioni, che vengono costantemente aggiornate, grazie alle scoperte quotidiane, si sta scoprendo la vera storia di quest'area. All'interno della cittadella sono stati trovati undici corpi. Una loro accurata analisi ha fatto scoprire che le cause di morte di queste persone sono attribuibili soprattutto a carenze alimentari (scorbuto in primis). Inoltre in tutti i corpi era presente lo schiacciamento di ossa, attribuibile al trasporto di pesi di ingenti dimensioni. L'età media dei defunti abitanti di Gerione è di 35 anni. Su tutti gli 8400 metri quadrati oggetto di studio, ci sono ossa sparpagliate la cui storia è decisamente difficile. Quelli che si concludono oggi sono stati quindici giorni di scavi e ricerche dove, il prof Quilici, la professoressa Occhionero, i tre studenti dell'Università di Bologna, i tre volontari locali e i 6 operai, hanno dato il massimo per dare un senso ad uno dei siti archeologici più importanti dell'area, che negli anni è stato accantonato ma che ora ha l'opportunità di riemergere con prepotenza.
La storia apre le porte a Gerione
Il prof. Lorenzo Quilici dell'Università di Bologna ha aperto le porte a una parte di storia di Casacalenda, in agro kalendino, con ricerche scientifiche su un'antica cittadina in agro kalendino chiamata Geronium. Il centro Frentano fu distrutto da Annibale e utilizzato per accumulare i suoi depositi di grano. Tuttavia, l'attribuzione del deposito di Annibale non è ancora certa. I lavori sono ancora ad una fase superficiale e non è ancora possibile comprendere la vera estensione della relata medievale. Il centro fu abbandonato a metà del 1400 a causa di uno dei terremoti più devastanti della storia antica.
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