Tutti alla corte di "re" Benigni. Ieri sera Rutelli (per dovere) e il primo ministro Prodi (per piacere) hanno assistito in piazza Santa Croce alla terza serata dantesca del Premio Oscar. Tutti da Benigni, ma prima Rutelli si è incontrato con il sindaco Domenici in Palazzo Vecchio ed ha riaperto a sorpresa la questione Isozaki. "Vedrò l'architetto a settembre - ha detto il ministro dei Beni Culturali al termine del faccia a faccia con Domenici durato un'ora -, il maestro ha chiesto di incontrarmi. Non c'è un contenzioso ma vogliamo trovare, d'amore e d'accordo, una soluzione. Un progetto che sia compatibile con quello dei cantieri dei Grandi Uffizi. Parleremo anche con il sovrintendente Paolucci visto che i Grandi Uffizi devono partire». Sindaco e ministro hanno parlato anche di Maggio Musicale, dell'anno Galileiano nel 2009, mentre Domenici ha spiegato a Rutelli l'idea di trasferire l'Opificio delle pietre dure dalla Fortezza alla Manifattura Tabacchi e di riorganizzare le sovrintendenze. Rutelli ha rilanciato la ricerca della Battaglia di Anghiari di Leonardo nel Salone dei 500 e ha spiegato che per il nuovo Teatro del Maggio nell'area di Porta a Prato sarà bandito un concorso internazionale di architettura. «Vogliamo una realizzazione di grande livello ha spiegato il vice-premier e anche per il 70 del Maggio lo Stato ed il Ministero metteranno grande impegno». Sia Rutelli che Prodi non erano attesi, ma Benigni li ha convinti a venire a Firenze. Prodi in treno giusto in tempo per l'inizo dello spettacolo che sta stregando i fiorentini. Rutelli a metà pomeriggio così da parlare con Domenici. «E' stato un incontro cordiale e abbiamo affrontato alcune questioni che riprenderemo a settembre - ha detto Domenici - Si è parlato del Maggio Musicale, in particolare del nuovo auditorium, e dei Grandi Uffizi con annessala questione dell'uscita di Isozaki, dell'Anno Galileiano e della riqualificazione di parti importanti del territorio. L'ho invitato a venire all'Opificio delle pietre dure e poi alla Manifattura tabacchi per rendersi conto di persona del lavoro che stiamo facendo insieme alle varie sovrintendenze. Sull'uscita di Isozaki il contratto è del Ministero e quindi è normale che Rutelli parli con Isozaki e cerchi di risolvere la questione. Noi come Comune ovviamente siamo interessati a che i lavori non vengano bloccati, magari grazie al fatto che l'architetto riveda il suo progetto alla luce della compatibilita con il cantiere e con i ritrovamenti archeologici». Rutelli ha aggiunto un riferimento sull'anno di Galileo: «Un'occasione importantissima per lanciare il messagio che l'Italia è anche capitale della moderna cultura scientifica». L'anno Galileiano vedrà non solo l'impegno di Firenze, Pisa e Padova, ma anche un grande sforzo a livello nazionale. Di Galluzzi ho una grande stima e ci potrà aiutare per far arrivare questo messaggio sull'importanza dell'Italia come culla di scienza. E a proposito di scienza sarà con le nuove tecnologie che cercheremo di chiarire la questione della Battaglia di Anghiari senza disturbare il Vasari, senza fare fantascienza». Non è mancato infine un accenno alla sicurezza dei musei: «Stiamo aspettando la relazione del sottosegretario Mancini che nei giorni scorsi ha visitato il Bargello e parlato con i sovrintendenti. Quanto accaduto al Bargello è stato un bruttissimo episodio, ma non dovete dimenticare che abbiamo trovato una scarsezza di risorse; detto questo,la guardia è e resta alta».