Pompei. Il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli istituisce il «tavolo Pompei» per un confronto periodico tra tutte le istituzioni per un rilancio del sistema turistico della città degli scavi, ponendo l'accento, anche, sul santuario pompeiano. Questo è il risultato del primo summit romano che si è svolto ieri nella sede ministeriale di via Del Collegio Romano. «Noi come regione siamo soddisfatti e apprezziamo molto l'interesse mostrato dal ministro per Pompei - ha dichiarato l'assessore regionale Teresa Armato - certi che questo comporterà il rilancio turistico e culturale non solo di Pompei ma di tutta la Campania». Alla tavola rotonda indetta da Rutelli hanno partecipato anche il sindaco Claudio D'Alessio, il soprintendente archeologo Pietro Giovanni Guzzo e il city manager Luigi Crimaco. Il vescovo monsignor Carlo Liberati, attraverso il sindaco di Pompei, ha inviato una lettera al ministro invitandolo a visitare il santuario. Per il sindaco quella di ieri è una data storica per il rilancio della sua città: «L'incontro mi lascia ben sperare per il futuro della città di Pompei. La sensibilità mostrata dal ministro Rutelli per le problematiche attinenti il sito archeologico e la città nuova, si incontrano perfettamente con il lavoro che la mia amministrazione sta portando avanti». Intanto, mentre a Roma si cercano soluzioni per rilanciare la città sepolta, a Pompei continua il braccio di ferro tra i sindacati, Cgil e Unsa, e il city manager Luigi Crimaco. Il direttore amministrativo, ieri, ha forzato l'apertura del sito archeologico sfidando le due sigle che, invece, avevano annunciato un ritardo di due ore per un'assemblea sindacale. Per il segretario generale della funzione pubblica della Cgil Campania, Antonio Santomassimo, il responsabile pompeiano dei confederali Michele Germano e il rappresentante dell'Unsa Salvatore De Cristofaro «è stato un atto illegale e irresponsabile che ha messo a repentaglio l'incolumità dei turisti e del monumento». L'apertura forzata del sito, secondo il city manager, «è stata necessaria per rispettare migliaia di turisti». Infine i distinguo dei Ds attraverso Paolo Persico: «Ci siamo sempre impegnati per la tutela dei diritti dei lavoratori ma non riteniamo utili azioni che danneggino i visitatori. È importante l'apertura di un confronto istituzionale».
Rutelli: Scavi e santuario così puntiamo al rilancio
Il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli ha istituito il tavolo Pompei per un confronto periodico tra le istituzioni per un rilancio del sistema turistico della città degli scavi. Il summit romano ha visto la partecipazione del sindaco di Pompei, del soprintendente archeologo e del city manager. Il vescovo di Pompei ha inviato una lettera al ministro invitandolo a visitare il santuario. Il sindaco di Pompei ha espresso la speranza per il futuro della città. Intanto, a Pompei, il braccio di ferro tra i sindacati e il city manager continua, con l'apertura forzata del sito archeologico sfidando le due sigle.
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