Uno sfregio. Il viso della Madonna, dipinto sulla tela che rappresenta l'Annunciazione, è scomparso. Al suo posto uno squarcio di una quindicina di centimetri. Sabato sera, quando i fedeli ed il parroco di Vigolo Vattaro, don Giorgio Maffei (sostituisce per alcuni giorni don Luigi Dalprà), si sono ritrovati nella chiesa parrocchiale di San Martino, a Vattaro, per la santa messa, hanno scoperto l'atto vandalico. Ignoti, armati di taglierino, sono infatti entrati nell'edificio sacro ed hanno asportato il volto della Vergine, ritratto accanto all'angelo. Il dipinto, un'opera autentica, che misura circa ottanta centimetri per sessanta, è posto sulla parte destra della chiesa, per chi entra dalla porta principale, sotto l'altare e fa parte di un ciclo ispirato ai misteri gloriosi. «Un tempo - ricorda il sacrestano, Primo Giacomelli - venivano portati come gonfaloni durante le processioni religiose». La chiesa parrocchiale, di solito, veniva lasciata aperta durante il giorno per consentire ai fedeli di entrare e raccogliersi in preghiera, ma dopo quanto successo lo scorso fine settimana si è dovuto correre ai ripari. Ora, quindi, l'edificio resta aperto solo in occasione delle celebrazioni. Quello messo a segno nella chiesa dl Vattaro non è che uno dei tanti furti verificatisi negli ultimi anni in Trentino. Nel mirino sempre opere d'arte con soggetti sacri, dalle quali ignoti trafugano alcune immagini, di solito il volto dei personaggi. Anche il modus operandi è una costante: un'incisione sulla tela, spesso praticata in tutta fretta, e la sottrazione di una porzione del dipinto. Ma, se in alcuni casi sembrava prevalere soprattutto la pista del furto su commissione - i visi della Vergine o del Bambino venivano incorniciati e venduti come singole opere - in questo caso le ridotte dimensioni dello squarcio lasciato rendono meno probabile questa ipotesi. Circostanza che apre la strada ad inquietanti legami con pratiche esoteriche. Il furto potrebbe dunque essere legato a riti magici o satanici. «Mi dispiace per quello che è successo - osserva don Giorgio Maffei - Non voglio fare ipotesi sulla matrice del gesto. Ma penso che, vista l'esiguità del pezzetto asportato, sia difficile pensare ad un furto legato a ragioni di carattere artistico. A quel punto per il ladro sarebbe stato meglio rubare l'intera opera. Non so cosa possa farsene di un quadratino così piccolo».
Rubato dalla tela il viso della Madonna
La chiesa parrocchiale di San Martino a Vattaro è stata vittima di un furto. Uno sfregio è stato fatto sul viso della Madonna dipinta sull'Annunciazione, e al suo posto è stato lasciato uno squarcio di circa 15 centimetri. Il dipinto, un'opera autentica, è stato asportato insieme al volto della Vergine. Il furto è avvenuto sabato sera, quando i fedeli e il parroco si sono ritrovati nella chiesa per la messa. Il sacrestano Primo Giacomelli ha spiegato che il dipinto veniva spesso portato come gonfalone durante le processioni religiose. La chiesa è stata chiusa per il giorno dopo il furto, e ora è aperta solo per le celebrazioni.
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