ROMA - L'industria turistica italiana esce dal letargo innescato dall'attacco alle Torri del 2001, tornando ai primi posti nel mondo. Grazie ai 23,5 milioni di di italiani maggiorenni in viaggio questa estate (rispetto ai 23 del 2005) con un giro d'affari di 21.9 miliardi di euro con un aumento del 11,5 rispetto alla precedente stagione estiva. Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi e vice presidente di Confcommercio non nasconde la propria soddisfazione: «Non solo stiamo registrando una stagione 2006 con più italiani in vacanza - sottolinea - ma se guardiamo ai risultati economici che vedono il saldo della nostra bilancia turistica aumentare del 25,5, possiamo affermare che stiamo vivendo una crescita significativa che rilancia il Bel Paese a livello mondiale». Ai dati positivi della prima parte, si aggiungono le previsioni più che rosee per i mesi di agosto e settembre. anche se - sostengono gli albergatori - ora è tempo che si muova il governo perchè «le aspettative nei confronti delle scelte governative si fanno incombenti e pressanti». Anche perchè i risultati non vengono dal caso, ma sono il frutto di una attenta politica dei prezzi praticata dagli alberghi italiani, che ormai dal 2004 tengono le tariffe ancorate al tasso di inflazione. Ciò significa un restringimento degli utili dazienda. «In questo contesto - conclude Bocca - il vice presidente del Consiglio con delega al Turismo, Francesco Rutelli, mostra di avere idee precise per il rilancio del settore. La nostra disponibilità è assoluta come dimostrano i risultati. Occorre pere mettersi attorno ad uno stesso tavolo pci definire i progetti futuri e fissare gli stanziamenti che l'esecutivo Prodi intenderà assegnare al settore. Dall'indagine realizzata da Federalberghi con l'Istituto Dinamiche. risulta che per 7 italiani su 10 la meta preferita resta l'Italia grazie alla riscoperta delle città d'arte minori. La spesa media sarà di 935 euro, con il 71 che sceglierà il mare. Per la vacanza all'estero la spesa pro-capite si attesterà sui 1220 euro pari a 65 euro al giorno. E' la Sicilia la regina dell'estate 2006, seguita da Toscana. Puglia (grazie anche ad un fiore all'occhiello come Lecce e alla «marine» fino ad Otranto), l'Emilia Romagna e la Sardegna, la Calabria, Trentino e Campania. Tra i paesi più gettonati all'estero troviamo la Gemnania, Austria e Spagna. Anche per gli operatori aumentano gli affari. «Dopo il last minute gli italiani scelgono sempre più di programmare le vacanze in anticipo - spiega Fabio Schiavo direttore di Futura per la possibilità di strappare tariffe più vantaggiose. La stagione più lunga ci ha permesso una crescita del fatturato del 3 5-40».