Continuano le scoperte di affreschi e mura sotto le fondamenta di alberghi, negozi e ristoranti UN'ALTRA Villa dei Misteri quella che un po' alla volta sta venendo alla luce sotto le fondamenta di alberghi, negozi e della chiesa madre di Positano. A minacciarla, ora, i sei ricorsi al Tar che chiedono di eliminare o ridurre il vincolo archeologico cui è stata sottoposta l'area. L'amministrazione comunale da un lato chiede finanziamenti, dall'altra la riduzione o l'annullamento del provvedimento della Soprintendenza. Quella che potrebbe divenire una nuova risorsa turistica, un richiamo per appassionati, crea ben più di un malumore in una parte dei politici locali. A suscitarlo il vincolo, indispensabile per proseguire lo scavo, posto dalla Soprintendenza archeologica di Salerno. Parte da piazza dei Mulini e si estende fino al limite della spiaggia Grande. Di fatto copre l'intero centro turistico e commerciale. E scatena la reazione di due assessori e un consigliere comunale, costretti a fare i conti con un duplice ruolo: quello pubblico che impone entusiasmo perle scoperte e quello privato, di proprietari di alberghi (Buca di Bacco e Palazzo Murat, per esempio). Unica arma, appellarsi alla giustizia: i ricorsi al Tar contestano «le modalità e l'estensione eccessiva del vincolo». «Il rischio concreto è di non poter neanchepiùtinteggiarelefacciate senza un permesso della So- printendenza dichiara Salvatore Rispoli, assessore al Turismo e proprietario della Buca di Bacco per questo abbiamo fatto ricorso. Ci sono già tanti ostacoli, con il vincolo dovremmo limitare ancora di più le nostre attività». Le scoperte però si susseguono senza sosta. Dopo il rinvenimento del dipinto intatto di un ippocampo con amorini in rilievo, recentemente è stato riportato alla luce un altro affresco, a soggetto floreale, congiuntamente al muro reticolato di un peristilio, cioè un ambiente colonnato. Giuliana Tocco, Soprintendente archeologico di Salerno, non fa marcia indietro. Anzi non nasconde il suo entusiasmo: «Più andiamo avanti con lo scavo, più emerge l'unicità di questo sito. Ora però abbiamo bisogno di finanziamenti per poter continuare. I tempi per vedere liberata l'antica villa, sepolta da lapilli, cenere e fango durante l'eruzione del 79 dc., sono ancora lunghi». Il ritrovamento della villa, probabilmente appartenuta al liberto Posides Claudi Caesaris, avvenuto quasi casualmente due anni fa, conferma come la Costiera amalfitana fosse meta di villeggiatura degli antichi romani. Tempestata di residenze estive in cui dedicarsi all"otium": quella di Positano va ad affiancare infatti le già note ville di Minori e di Tramonti. Ma come valorizzare questi ritrovamenti? «Abbiamo già avuto un incontro con il presidente Bassolino», spiega il vicesindaco diessino Gaetano Marrone, «e presto arriveranno i finanziamenti. E ovvio che si apre una nuova pagina per Positano, che in futuro potrà puntare anche su un'offerta archeologica. Di certo non ci lasceremo sfuggire questa grande opportunità». GLI SCAVI Due anni fa il ritrovamento di una villa affrescata d'età romana sotto la chiesa madre di Positano. Gli assessori (che sono anche proprietari dei locali commerciali) "Provvedimento ingiusto: l'area sottoposta a vincolo è ricorrono al Tar troppo estesa" I LIMITI La Soprintendenza archeologica di Salerno ha posto il vincolo all'intera area del centro turistico IL RICORSO Annunciati sei ricorsi al Tar da parte degli amministratori locali "Immobilizzata così ogni attività"