Interrogazione dei senatore azzurro Amato: «Il ministro Rutelli attui con urgenza un piano per rendere più sicuro il patrimonio artistico» Sul Bargello è ancora polemica. Dopo il furto dei monili antichi dal Museo fiorentino per un valore di 300mila euro e la sparizione di una pietra dal Museo di San Marco il tema "sicurezza» è all'ordine del giorno. Tante le promesse di potenziamento della difesa dei musei statali fiorentini con nuovi metal detector e allarmi sofisticati, come aveva reso noto dopo il furto il soprintendente al polo museale fiorentino, Antonio Paolucci. Tra le voci che si sono mosse a difesa del patrimonio artistico di Firenze c'è anche quella del senatore di Forza Italia, Paolo Amato. Quest'ultimo ha rivolto all'attuale ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, un chiaro «punto di domanda». In particolare l'interrogazione del senatore azzurro chiede chiarezza sul piano di sicurezza predisposto dalla prefettura di Firenze e i tempi per la sua attuazione. «Dopo l'ennesimo furto occorso ai danni di un museo fiorentino - ha detto Amato - , chiedo al ministro Rutelli, con un'interrogazione presentata in Senato, di attuare con urgenza un piano di interventi per arginare il fenomeno. Non si può rimanere a guardare lo scempio del patrimonio artistico fiorentino". Partendo dal piano che la Prefettura di Firenze ha predisposto, il senatore azzurro pone al ministro, con la sua interrogazione, una serie di domande. «Il ministro può dirci allora se condivide il contenuto e indicare i punti principali del piano in questione? Può indicare i tempi, tenuto conto del carattere di urgenza, di attuazione del piano stesso e i suoi relativi costi? Può, inoltre, illustrarci - ha aggiunto Amato - quali siano le eventuali nuove funzioni attribuite ai custodi dei musei in tema di vigilanza e sicurezza e quale ente o struttura siano stati preposti alla formazione del personale stesso. E infine - scrive il senatore di Forza Italia - è a conoscenza delle valutazioni secondo le quali il soprintendente al Polo Museale Fiorentino ha indicato come immediato destinatario di un metal detector, oltre ai musei di San Marco e del Bargello, recentemente colpiti dai ladri, anche il Museo degli Argenti presso Palazzo Pitti, fermo restando che l'ingresso di Palazzo Pitti è già dotato di metal detector e per quale ragione il suddetto metal detector non garantisce una sufficiente misura di sicurezza?».
Furti nei musei, il caso arriva in Parlamento
Il senatore azzurro Paolo Amato ha rivolto un chiaro punto di domanda al ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli, chiedendo chiarezza sul piano di sicurezza predisposto dalla prefettura di Firenze e i tempi per la sua attuazione. Il piano, che prevede nuovi metal detector e allarmi sofisticati, è stato promesso dopo il furto dei monili antichi dal Museo fiorentino e la sparizione di una pietra dal Museo di San Marco. Amato ha chiesto al ministro di condividere il contenuto del piano, indicare i tempi di attuazione e i costi, nonché le nuove funzioni attribuite ai custodi dei musei in tema di vigilanza e sicurezza.
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