Box, ruspe in Sant'Ambrogio Cartelli e volantini: «No allo scempio». Gli abitanti di Sant'Ambrogio ieri sono scesi in piazza contro l'inizio dei cantieri per la costruzione di 581 box sotterranei a due passi dalla basilica romanica. Aperto il cantiere per 581 posteggi sotterranei. Lettera dei residenti a Prodi. Il quartiere: esprimiamo con il silenzio il nostro dissenso «Si distrugge una delle piazze più belle di Milano» «No, l'intervento riqualificherà l'intera zona» È diventata la (nuova) lotta di Davide contro Golia. L'ultima, ennesima protesta nella Milano dai 150 posteggi sotterranei approvati in cinque anni (per un totale di 32.535 posti auto). Gli abitanti di Sant'Ambrogio ieri sono scesi in piazza contro l'inizio dei cantieri per la costruzione di 581 box a due passi dalla basilica romanica più importante della Lombardia: 347 i parcheggi previsti per i residenti e 234 quelli a rotazione. In mobilitazione contro le ruspe arrivate di primo mattino. In mano ventagli per resistere all'afa, appoggiati a terra cartelli con lo slogan: «Esprimiamo con il silenzio il nostro dissenso». I cittadini del "Comitato a salvaguardia della parcheggio interrato piazza» diffondono un volantino con una domanda su tutte: «Dove non c'è memoria del passato non c'è futuro: dove si può finire anteponendo il calcolo degli interessi ai valori della cultura?" Maria Bertolotti, portavoce del comitato, ribadisce: «Così viene distrutta una delle piazze più rappresentative di Milano" . Di diverso avviso i promotori del progetto. L'impresa costruttrice Borio Mangiarotti ha appeso un cartello nelle portinerie dei palazzi del quartiere: «E' prevista la riqualificazione della piazza, compresa l'area davanti alla basilica e alla torre della Pusterla, con la creazione di nuove aree verdi e spazi pedonali per complessivamente tremila metri quadrati promettono . Non c'è nessun rischio per la stabilità degli edifici: le paratie del parcheggio distano almeno 25 metri dal complesso monumentale e 5 metri dagli altri stabili». Sono sedici righe di rassicurazioni che non convincono l'architetto Cini Boeri che, a nome dei residenti contrari ai box sotterranei, ha scritto al presidente del Consiglio Romano Prodi, al ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli e al ministro (milanese) per le Pari opportunità Barbara Pollastrini. L'impegno di consegnare la lettera al presidente del Consiglio, a Milano per un incontro in corso Monforte, se l'è preso il prefetto Gianvalerio Lombardi. «A nulla sono valse le proteste degli abitanti, né quelle dei rappresentanti della cultura milanese si legge. Vi preghiamo di prendere urgentemente in esame la questione trovando il modo di bloccare questo scempio». Ma durante il consiglio comunale straordinario sul Traffico, sempre ieri, il neoassessore, Edoardo Croci, ha ribadito: «Saranno riesaminati i progetti di parcheggi per cui l'iter non è ancora concluso, per gli altri ci impegniamo a monitorare la corretta esecuzione dei cantieri». Il progetto anti-traffco L'AUTOSILO Il progetto del parcheggio interrato in piazza Sant'Ambrogio prevede la realizzazione di 581 posti auto su 5 piani: 347 per residenti, 234 a rotazione I RESIDENTI Gli abitanti contrari alla realizzazione hanno fatto una mozione per chiedere lo stop dei lavori «per non sconvolgere l'identità archeologica della piazza»