Presentata a Roma la settima Giornata europea della cultura ebraica». lI 3 settembre iniziative in Italia e in trenta paesi europei Il viaggio, gli spostamenti, la capacità di cambiare e adattarsi rapidamente a nuove situazioni e a nuove contesti sono sempre state - per tradizione storica ma anche a causa di persecuzioni e violenze - caratteristiche del popolo ebraico. Una comunità, quella israelitica, che in ogni luogo in cui, i casi della storia o l'intolleranza degli uomini l'hanno costretta, ha comunque lasciato segni della propria attiva presenza. Ed è proprio la riscoperta dei segni di questa presenza uno degli obiettivi di Stradafacendo, settima Giornata europea della cultura ebraica. L'iniziativa, presentata ieri a Roma dal presidente delle comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna e con la partecipazione, tra gli altri, del ministro per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli, si svolgerà domenica 3 settembre oltre che in 55 località italiane in altri 30 paesi europei. La Giornata, che nelle passate edizioni ha conosciuto un crescente successo -48 mila le presenze solo in Italia lo scorso anno - è stata promossa dall'Unione delle comunità ebraiche italiane sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, con il patrocinio del ministero per i Beni e le Attività Culturali, il patrocinio del mini stero dell'Istruzione e dell'Ufficio per l'italia del Parlamento europeo. «L'itinerario ebraico» sarà il tema unificante di tutte le manifestazioni che racconteranno la storia attraverso i sentieri ove essa si è compiuta. In tutte le località interessate saranno organizzate passeggiate tra i quartieri ebraici e nei luoghi di culto, alla riscoperta di strade, vicoli, piazze e palazzi per riportare alla memoria antiche esperienze. Dal restaurato cimitero di Ancona alla seicentesca sinagoga di Reggio Emilia, sino a Venezia - città dove è nata la parola «ghetto» - e le sue incredibili sinagoghe la giornata sarà un'occasione per scoprire e visitare un patrimonio straordinario e normalmente di difficile accesso. Quest'anno capofila della Giornata sarà Modena, città in cui la presenza ebraica è vecchia di duemila anni risalendo addirittura alla fondazione romana. Ed è proprio sulla profondità e l'importanza della presenza ebraica in Europa e nel nostro paese che mette l'accento il ministro Rutelli: «Questa Giornata europea è un'opportunità per parlare in positivo della storia ebraica, una storia che in Italia ha duemila anni. Quando ero sindaco di Roma diedi il primo contributo per restaurare le catacombe ebraiche sotto villa Torlonia che ora saranno finalmente, e per la prima volta, aperte al pubblico. Fra poco inoltre inaugureremo nella capitale il museo della Shoah a cui si affincherà presto quello di Ferrara». Ma al vicepresidente del consiglio non sfugge soprattutto il significato politico dell'evento: «Questa Giornata della cultura è un'iniziativa contro l'antisemitismo e siccome l'antisemitismo si nutre di ignoranza bisogna sconfiggere innanzitutto l'ignoranza. Per questo è importante visitare i siti ebraici». Un concetto ribadito anche dal presidente Gattegna che sottolinea la necessità di riscoprire le radici ebraiche della cultura italiana e europea perché solo: «La diffusione all'esterno della conoscenza di ciò che noi siamo e di cosa rappresentiamo produce il crollo verticale del pregiudizio contro di noi. E cosa può esserci di più bello che somministrare in una sola volta gli anticorpi contro il pregiudizio diffondendo l'arte, la cultura e la conoscenza?
Stradafacendo, il tour nell'arte ebraica parte da Modena
La settima Giornata europea della cultura ebraica sarà presentata a Roma il 3 settembre. L'iniziativa, promossa dall'Unione delle comunità ebraiche italiane, si svolgerà in 55 località italiane e in 30 paesi europei. L'itinerario ebraico sarà il tema unificante di tutte le manifestazioni, che racconteranno la storia ebraica attraverso i sentieri della sua presenza in Europa. Le manifestazioni includeranno passeggiate tra i quartieri ebraici e nei luoghi di culto, alla riscoperta di strade, vicoli, piazze e palazzi.
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