SI È accesa nel primo pomeriggio la piccola polemica intorno all'approvazione di martedì scorso da parte della giunta regioanle del Piano territoriale paesistico Valle della Caffarella, Appia Antica e Acquedotti del Comune di Roma. Uno strumetno urbanistico strategico con «contenuti di tipo descrittivo, prescrittivo e propositivo», spiega l'assessore regioanle all'Urbanistica, Massimo Pompili. Il nuovo Ptp consente l'elaborazione di Programmi d intervento sul paesaggio, la possibilità di realizzazione di Parchi archeologici e l' attuazione di specifiche norme come quelle che riguardano la delocalizzazione delle attività. In particolare, il Piano individua le zone non vincolate da assoggettare a tutela (è il caso della zona lungo gli acquedotti attualmente non vincolata) e indica le zone vincolate dove la compromissione delle aree è tale da consentire una semplificazione delle procedure di autorizzazione alle trasformazioni. Ma se l'assessore capitolino all'Ambiente, Dario Esposito, si dice «soddisfatto» dell'approvazione, il commissario straordianrio dell'Ente parco Appia Antica, Stefano Cresta, si dice «preoccupato» rispetto all'atto varato in giunta regionale. Il piano di assetto del parco, approvato dall'ente nel 2002, sarebbe stato in alcune parti ignorato o quantomeno «non recepito». Preoccupazione, quindi per una forma di partecipazione che sarebbe venuta meno e per il fatto che l'ente parco non ha ancora trovato una sua stabilità. «Sono stato nominato nell'agosto del 2005 - sostiene Cresta - come commissario straordinario per gestire il passaggio da un'amminsitrazione all'altra. Dopo un anno però ancora non si è trovata la soluzione e questo indebolisce l'ente». «Recupera» tuttavia l'assessore Pompili che in una nota di ieri sostiene come si siano create «le condizioni per l'approvazione anche del Piano di assetto del Parco atteso da tanti anni. L'obiettivo infatti adesso è quello di riuscire a concludere, in modo che i loro contenuti siano coerenti, l'iter di entrambi i Piani di queste aree di straordinario valore storico, archeologico e ambientale - aggiunge l'assessore - in tal senso ho proposto la costituzione di un gruppo di lavoro al quale prenderanno parte anche l'Ente Parco, il Comune, le soprintendenze paesaggistica e archeologica. Ritengo, infatti, che l'attività del gruppo potrà costituire un valido supporto anche nelle preparazione di eventuali migliorie da apportare al Piano in sede di approvazione da parte del Consiglio regionale».
Parco dell'Appia Antica approvato il piano territoriale, ma all'Ente non piace
La giunta regionale di Roma ha approvato il Piano territoriale paesistico Valle della Caffarella, Appia Antica e Acquedotti. Il piano, approvato in giunta regionale, consente l'elaborazione di programmi di intervento sul paesaggio, la realizzazione di parchi archeologici e l'attuazione di norme specifiche. L'assessore all'Urbanistica, Massimo Pompili, sostiene che il piano consente la semplificazione delle procedure di autorizzazione alle trasformazioni. Tuttavia, il commissario straordinario dell'Ente parco Appia Antica, Stefano Cresta, si dice preoccupato per l'ignorazione o non recepimento del piano di assetto del parco approvato nel 2002.
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