Campi da calcetto, da basket, sale espositive, laboratori per la produzione di film e documentari e ancora mostre fotografiche, ristoranti e bar. Sui ruderi dell'area dell'ex macello, il Comune di Monza vuole far nascere la «Cittadella dei giovani e della cultura». Tutti i cittadini, in modo particolare quelli di età compresa fra i 10 e 24 anni, potranno dare il loro contributo presentando idee e proposte su come organizzare l'area o veri e propri progetti di recupero e gestione completi di piano economico. Le polemiche, però, non mancano: perplessità per l'ennesimo progetto faraonico che rischia di creare false aspettative nei giovani. Pronta la risposta dell'amministrazione comunale: a giorni l'assessore alla Comunicazione, Vincenzo Ascrizzi, pubblicherà un bando di concorso dedicato alla cittadella che scadrà il prossimo 2 gennaio alle 12. «Sono convinto che il modello di progettualità partecipata sia destinato a fare scuolaha precisato l'assessore . Chi vuole, è in modo particolare i ragazzi, potranno farsi avanti con suggerimenti sulle attività da svolgere e sulle forme di gestione. Siamo convinti che questa idea sia la strada giusta per creare un laboratorio di idee e un centro di produzione culturale dedicato al mondo giovanile». Nel marzo del 2005 il progetto della «Cittadella dei giovani e della cultura» ha ottenuto un finanziamento di 140 mila euro dal ministero per l'Innovazione e la tecnologia. Complessivamente l'area, composta dall'ex macello e dalla zona del mercato ortofrutticolo, si estende per 50 mila metri quadrati, e conta una mezza dozzina di palazzine in stile liberty, tutte da ristrutturare. Un'area strategica, vicina al centro storico e all'Urban center, che il Comune conta di rivalutare e mettere al servizio dei monzesi. La cittadella si estenderà su 28 mila mila metri quadrati (sul resto dell'area l'amministrazione sta realizzando un nuovo canile e un centro civico di quartiere). Le attività previste potranno spaziare dalla pista di pattinaggio, bocce, giochi per bambini, spazi per concerti, rassegne e festival, studi di registrazione fino alle sale da ballo e, ovviamente, ristoranti e wine bar. «I lavori di recupero delle strutture ha precisato l'assessore Ascrizzi saranno a carico del Comune, che tuttavia conta di rientrare dell'investimento nel medio periodo affidando la gestione a terzi». Il progetto ha incontrato opposizioni: non è piaciuta, infatti, a Osvaldo Mango-ne, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale. «Bisogna stare attenti a prendere in giro i giovani ha commentato Mangone . Credono già poco nelle istituzioni e se si promettono cose che non si è in grado di realizzare, ciascuno si dovrà assumere le responsabilità del caso». In difesa del progetto è arrivato Giuseppe Civati, consigliere comunale e regionale dei Ds: «Credo sia una delle cose che sarebbe bello sviluppare compiutamente nel corso prossimo mandato sottolinea . Da sempre lavoriamo per rilanciare questa zona molto vicina al centro ma al tempo stesso abbandonata a se stessa. L'idea di dedicarla ai giovani e alla cultura è senza dubbio ottima».