MILANO - Che fine sta facendo la città romana: Anfiteatro, i mosaici e gli oggetti preziosi ritrovati dopo anni di paziente lavoro sotto via Zecca Vecchia, Piazza Fontana, il Circo, via Conca del Naviglio? Tutti questi reperti che in un'altra nazione sarebbero conservati con ogni cura rischiano di diventare «seccature archeologiche» e di dovere cedere il passo alle esigenze delle zone in cui si trovano se queste sono destinate a diventare garage sottoerranei. In attesa che gli enti preposti decidano sul da farsi, è bene ricordare che la nostra città sia pure archeologicamente non ricca come Roma o la stessa lombarda Brescia è stata abitata e ricca sia durante l'epoca della Repubblica Romana, poi durante l'Impero e anche ai tempi della sua decadenza quando ne divenne addirittura capitale per scelta dell'imperatore Massimiano. E' ovvio, quindi, che il suo sottosuolo nasconda valori di ogni genere: da abitazioni a mosaici, da monumenti a gioielli e dio solo sa quanta altra roba. Ma se la città cura con estremo rigore il suo passato ducale e le eredità leonardesche, questo non avviene per le antichità imperiali scarsamente visibili se non ignorate dai più, mentre finanziamenti e lavori adeguati potrebbero fare emergere un passato su cui è quasi calata quasi uiia specie di vessa-tio memoriae. Un ultimo rischio di recente è nato dalla destinazione di svariate aree a parcheggio o a costruzioni civili, strutture delle quali nessuno nega la nacessità ma che si scontrano col lavoro degli studiosi e degli storici. Sarà quindi la politica di concerto con gli enti costituiti a considerare che fine farà anche il recente scavo delle ex Varesine con la speranza che il sito sia analizzato e valorizzato come merita adesso che è emerso dal suo sonno secolare. E' chiaro che l'analisi degli scavi è ancora tutta da fare e che ci si potrebbe trovare davanti a qualcosa di non altrettanto prezioso di ciò che cela, ad esempio, l'Anfiteatro. Cionostante si tratta sempre di un pezzo della nostra storia che è bello sia Venuto fuori da un'ammasso di ferraglia divenuto quasi una discarica urbana.