Il nuovo ingresso, tutto giocato su un'alternanza di legno chiaro, vetro opalino e acciaio «corten», color ruggine, sarà pronto a ottobre. Fuori, in cima allo scalone di Piazza Cavalleggeri, verranno messe delle panchine di marmo. Entro il 2004 arriveranno poi un bar-caffetteria nuovo di zecca e, con accesso dal portone di via Magliabechi, attualmente inutilizzato, un suggestivo spazio espositivo e un bookshop. La biblioteca Nazionale centrale, tempio italiano del libro, ha delle ambizioni, vuole competere con le grandi istituzioni europee. E ha deciso, assecondata dall'impegno della sua direttrice Antonia Ida Fontana che si è battuta con la direzione generale del Ministero dei Beni culturali, di rifarsi un po' il look. I lavori per dotare l'ingresso principale di spazi accoglienti ma rigorosi per ottemperare ai riti di accesso a una biblioteca sono in pieno fervore, per un costo di 280.000 euro. Quelli per le altre due grandi operazioni di ristrutturazione devono ancora essere appaltati (la gara dovrebbe partire a breve, capitale stanziato 1 milione di euro). Ma il nuovo look della biblioteca lo si può già leggere nel plastico del progetto di ristrutturazione firmato dagli architetti Gurrieri e De Vita, con la collaborazione di Ulrike Schulze, berlinese. Dice Francesco Gurrieri, docente di restauro dei monumenti: «Vi era la necessità di una riorganizzazione dell'ingresso che è una sorta di carta da visita. Né poteva mancare, anche.per riavvicinare la gente alla biblioteca, un punto d'incontro come un bar-caffetteria o un bookshop». Sono queste le due grandi scommesse del progetto. «Il punto di ristoro, a livello interrato (attualmente ci sono solo delle macchinette) verrà ricavato -spiega Maurizio De Vita - dallo spazio un tempo occupato dalla tipografia con accesso da una corte che verrà coperta da un lucernario. In una parte del grande salone, dotato di una controsoffittatura luminosa, ci sarà un grande banco di forma ellittica, tavoli con 60 posti a sedere, una sequenza di pilastri che verranno ricoperti di acciaio corten, e aldilà di una parete con varie aperture anche una saletta fumatori. In un altro angolo del locale abbiamo ricavato invece uno spazio riservato con 12-15 posti a sedere. Lo abbiamo denominato 'saletta ovale'. Se il bar caffetteria è uno spazio tutto da inventare e ricreare, quello del bookshop e del luogo espositivo è invece il recupero di una sezione della biblioteca a forte valenza monumentale, ma finora occupata solo da grandi scaffalature per il deposito libri. Si tratta della "sala galileiana" di forma circolare, come la soprastante tribuna dantesca, che sarà adibita a luogo di autopresentazione della biblioteca, con mostre che valorizzeranno le sue collezioni.
Panchine, bar e bookshop: la Nazionale si rifà il look
La biblioteca Nazionale centrale sta sottoponendo a ristrutturazione il suo ingresso principale. Il nuovo ingresso sarà realizzato con un'alternanza di legno chiaro, vetro opalino e acciaio corten, color ruggine. La struttura sarà pronta a ottobre. Fuori, in cima allo scalone di Piazza Cavalleggeri, verranno messe delle panchine di marmo. La biblioteca ha anche deciso di aprire un bar-caffetteria e un bookshop. La gara per l'appalto dei lavori per le altre due grandi operazioni di ristrutturazione è in corso. Il progetto di ristrutturazione è stato firmato dagli architetti Gurrieri e De Vita, con la collaborazione di Ulrike Schulze.
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