La circonvallazione Venaria-Borgaro, attesa da almeno 15 anni e sollecitata a più riprese dai Comuni interessati (Torino, Borgaro, Venaria), è un'opera strategica: probabilmente la più importante fra quelle realizzate dalla Provincia. Gli obiettivi del tracciato - 7 chilometri intervallati da un viadotto a 12 campate sulla Stura, da una galleria artificiale di 350 metri e da un cavalcafferovia (entrambi a Borgaro), più 9 svincoli e 7 rotatorie - risponde ad più in generale del sistema delle residenze sabaude». Non a caso il completamento del progetto, che fra le altre cose prevede anche il riordino di tutti gli accessi alla Reggia, presuppone investimenti del Ministero dei Beni culturali in aggiunta a quelli di Regione e Provincia. Restando alla circonvallazione, «sdoganata» ieri dal Consiglio, il senso è quello di un'opera strategica attesa a lungo dal territorio: i tempi di realizzazione sono stimati in un paio di anni.obiettivi diversi: offre un collegamento diretto dalla tangenziale alla Reggia di Venaria e alla Mandria; raccorda Caselle e il Ciriacese con la Reggia; sblocca l'accesso alle Valli di Lanzo, eliminando il «tappo» che oggi si forma a Venaria; alleggerisce la viabilità di Borgaro e Venaria. Opera dalla doppia valenza, sottolinea l'assessore Campia: «Arteria di collegamento per la viabilità ordinaria ma anche elemento di valorizzazione turistica della Reggia di Venaria e più in generale del sistema delle residenze sabaude». Non a caso il completamento del progetto, che fra le altre cose prevede anche il riordino di tutti gli accessi alla Reggia, presuppone investimenti del Ministero dei Beni culturali in aggiunta a quelli di Regione e Provincia. Restando alla circonvallazione, «sdoganata» ieri dal Consiglio, il senso è quello di un'opera strategica attesa a lungo dal territorio: i tempi di realizzazione sono stimati in un paio di anni.