Era stata annunciata come una svolta nella gestione dei servizi aggiuntivi dei musei: non più concessioni frammentate, ma progetti integrati della durata di nove anni, in grado di coinvolgere anche i luoghi d'arte meno famosi, con l'obiettivo di promuovere l'intero territorio in cui si trovano i siti storici. Le nuove regole, messe nero su bianco dal ministero dei Beni culturali nella circolare 131 del 5 ottobre 2005 dopo un proficuo confronto con i concessionari, attendevano spio di essere tradotte in pratica. I primi bandi di gara sono finalmente arrivati, ma quelle indicazioni sembrano essersi volatilizzate. Ad andare a gara sono i servizi di due importanti luoghi d'arte: la Galleria nazionale d'arte moderna di Roma (Gnam, la prima ad aprire, nel '96, alla gestione dei privati) e il polo museale di Venezia. Nel caso della gara romana, il bando non contempla la caffetteria, che pure rappresenta una parte significativa della concessione: il Caffè delle arti, aperto su uno dei lati della Gnam, è diventato un frequentato luogo di ritrovo della capitale. Per quanto riguarda la gara veneziana, invece, la durata della concessione è stata fissata in tre anni, contro i nove previsti dalla circolare. Strane anomalie che i concessionari non hanno mancato di segnalare al ministero. Confcultura, l'associazione che raggruppa la maggior parte dei concessionari dei servizi museali, nei giorni scorsi ha inviato ai Beni culturali una diffida a proseguire su questa strada, segnalando anche l'impossibilità, per quanto riguarda il bando della Gnam, di prendere visione del capitolato se non dopo aver presentato la domanda di partecipazione alla gara.
Per i beni culturali nuovi bandi con svista
Il ministero dei Beni culturali ha annunciato la svolta nella gestione dei servizi aggiuntivi dei musei con la circolare 131 del 5 ottobre 2005. Le nuove regole prevedono progetti integrati di nove anni per promuovere l'intero territorio in cui si trovano i siti storici. I primi bandi di gara sono arrivati, ma le indicazioni sembrano essersi volatilizzate. Ad andare a gara sono i servizi di due importanti luoghi d'arte: la Galleria nazionale d'arte moderna di Roma e il polo museale di Venezia. La gara romana non contempla la caffetteria, mentre la gara veneziana ha una durata di tre anni contro i nove previsti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo