NUOVA luce ad illuminare la storia. Ed è grande successo di pubblico per le passeggiate notturne alla Reggia di Caserta e agli scavi archeologici di Paestum. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sono aumentate del trecento per cento le presenze di turisti per i "Percorsi di luce" all'interno della Reggia Vanvitelliana. Un'iniziativa che proseguirà per tutti i week end fino alla fine di ottobre (tutte le sere dal 11 al 20 agosto con prenotazione obbligatoria. Costo del biglietto intero 20 euro. Per informazioni 0832.462078). L'edizione di quest'anno, intitolata "II destino dei miti", prevede un itinerario completamente rivoluzionato con musiche del settecento e performance d'autore a fare da comice. La novità assoluta è rappresentata dall'illuminazione artistica della fontana che celebra l'incontro tra Eolo e Giunone. Dopo aver percorso il viale d'accesso al chiarore delle fiaccole i visitatori sono guidati da esperti storici dell'arte fino alla fontana di Diana e Atteone. Spazio alla magia lungo i sentieri del Giardino Inglese: alla lucedelle lanterne vengono narrati i segreti significati esoterici e massonici che si nascosti nel disegno del giardino, voluto da Maria Carolina di Borbone. Grande affluenza si è registrata anche durante i primi appuntamenti con le passeggiate notturne tra i templi di Paestum, che partite lo scorso 21 luglio proseguiranno fino al 31 agosto (tariffa intera 14 euro. Prenotazione con-sigliata, tei. 0828.721113). Per piccoli gruppi (al massimo di 45 persone) si percorrono le strade dell'antica colonia greca con una voce di sottofondo che racconta come a quel tempo si svolgesse la vita quotidiana. Anche qui è la luce a farla da protagonista con una serie di suggestive illuminazioni: il tempio di Atliena, al centro del santuario settentrionale della città, eretto intorno al 500 a.C, uno degli esempi meglio conservati dell'architettura templare della Magna Grecia; l'Heroon, tomba consacrata al culto dell'eroe fondatore di Poseidonia; la cosiddetta "Basilica", il più antico dei templi dell'area, risalente al VI secolo a.C. e ancora il foro, l'anfiteatro, il santuario di Fortuna e il tempio di Nettuno.