SESTO SAN GIOVANNI - La storia dell'Industria, della vita e delle battaglie operaie, delle lotte sindacali e sociali, che hanno segnato tutto il Novecento italiano, sarà raccontata nel Museo del Lavoro e nel parco archeologico di Sesto San Giovanni. A realizzare il progetto, non solo culturale ma anche di rilancio economico e di riqualificazione urbana di una città segnata dalla chiusura delle fabbriche, saranno la Regione, la Provincia, il Comune e l'Agenzia di sviluppo Milano Metropoli che ieri mattina, al Pirellone, hanno sottoscritto un appòsito accordo dì programma, con investimenti per 3 milioni e 200mila euro. Due gli interventi principali previsti. Sull'arca ex Breda, all'interno del Magazzino ricambi, sarà allestito il Museo dell'Industria e del Lavoro: custodirà l'archivio e la bottega Sacchi, donata dall'artigiano che creò i modelli per i più importanti designer italiani e stranieri, allestimenti multimediali che ricreeranno suggestioni, rumori e atmosfere delle grandi fabbriche e della vita operaia, oggetti significativi come macchinati e produzioni industriali, esposizioni temporanee che approfondiranno e svilupperanno, di volta involta, i diversi aspetti trattati dal musco, per invitare i visitatori a tornare periodicamente. Il museo (già costruito e ora in fase di allestimento) sarà all'interno del parco archeologico, dove il mese scorso è stato inaugurato il carroponte, un imponente capannone degli anni '30, dotato di gru per il trasporto dei materiali ferrosi, di cui è stato recuperato lo scheletro in ferro, per ospitare eventi culturali. Sull'area ex Falck, sarà completato il recupero del MaGe, il magazzino generale dello stabilimento Concordia Sud, dove saranno ospitate esposizioni temporanee. L'ex mensa, divenuta Omc (Officina multimediale Concordia) e affidata negli anni scorsi all'Agenzia di sviluppo per la creazione di un incubatore di imprese, sarà riconvertita in sede del Centro di formazione professionale "Achille Grandi" della Provincia: gli studenti dei corsi di cuoco avranno a disposizione anche la parte seminterrata del MaGe e sperimenteranno sul campo l'attività di ristorazione. Spazi per bar saranno ricavati anche nel museo. «Attraverso questo accordo, recuperiamo e valorizziamo aree dismesse che sono un tenipio del lavoro - ha detto il governatore Formigoni, che insieme all'assessore alle Culture e identità Massimo Zanello, ha firmato l'intesa con il sindaco sestese Giorgio Oldrini e l'assessore Monica Chittò, il vicepresidente della Provincia Alberto Mattioli e il direttore dell'Agenzia Renato Galliano -. E' un'ulteriore dimostrazione di come in Lombardia sappiamo gestire in maniera eccellente il passaggio da zone ad alta concentrazione di lavoratori industriali a zone ad alta concentrazione culturale, come è il caso di Sesto e ancor prima della Bicocca, di Rho-Pero o della Manifattura Tabacchi». Degli oltre 3 milioni di euro, la Regione ne verserà al Comune 500mila a fondo perduto e 800mila con un prestito ventennale senza interessi; 200mila euro li stanzierà la Provincia, 800mila euro Milano Metropoli, 400mila euro la Fondazione Cariplo e 600mila il Comune. I lavori si concluderanno in due anni, divisi per fasi: la ristrutturazione e la riconversione di MaGe e Omc entro la fine del 2006, così come l'allestimento della Bottega Sacchi, mentre il completamento del museo entro giugno del 2008.