In collegamento dai sotterranei di Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli si lascia guidare tra pareti, mosaici e statue rinvenute dagli scavi archeologici condotti nell'ultimo anno e ancora in corso sotto i piedi dei dipendenti provinciali. Con lui, altrettanto incuriositi e sbigottiti, ci sono il presidente della Provincia Enrico Gasbarra, l'assessore alla Cultura della Provincia Vincenzo Vita e il professor Eugenio La Rocca, sovrintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma. Sopra, nella sala stampa, ci sono i giornalisti che visitano "virtualmente" la villa di un magistrato. È questa la scoperta più interessante dell'indagine: un edificio di lusso, a più piani, con pavimenti rivestiti da mosaici e pareti alte due metri e decorate da affreschi, che quasi sicuramente appartenevano ad un magistrato. L'abitazione risale al III secolo d.c. e dello stesso periodo sono anche le tue statue (una acefala) di grande dimensione che giacciono in posizione orizzontale, ricoperte da una strada di epoca medioevale e dalle fondamenta di un casa cinquecentesca. E poi tanti altri piccoli rinvenimenti: elementi di arredo interno, piccole sculture in marmo, perfino tracce di una seconda casa e di attività artigianali. E pensare che questi locali, un tempo, erano adibiti a magazzini. «Dopo la rimozione, con 130 camion, di 1250 quintali di materiale di scarto, scaffali, mobili e scartoffie - spiega Gasbarra - è stato possibile ritrovare questi preziosi reperti archeologici, primo traguardo dei lavori iniziati lo scorso luglio e che hanno comportato una spesa di un milioni di euro da parte dell'Amministrazione provinciale, dopo la concessione da parte del ministero per i Beni Culturali». Pensa già ad un grande Parco delle Ville Gasbarra, un progetto ambizioso che si potrebbe portare avanti mano a mano che gli scavi restituiscono altre residenze di lusso. Intanto, probabilmente già dal prossimo autunno, si potrà creare un nuovo percorso pedonale per i turisti, che collegllerà direttamente i Fori imperiali agli scavi di Palazzo Valentini. «Bisogna definire un piano d'assetto dell'area archeologia centrale per intensificare la collaborazione tra le amministrazioni locali e il Ministero - dice Rutelli -, contrariamente a quanto avvenuto in passato, deve dare una mano a Provincia e Comune di Roma per il rilancio dell'area». E con la metro C. continua il ministro, «abbiamo una grandissima opportunità: la Metro C può accelerare quel sogno della liberazione dal traffico di questo spazio unico al mondo». Rutelli ne approfitta per annunciare anche il ritrovamento delle insegne imperiali sotto al Palatino: «Abbiamo scoperto nelle settimane scorse addirittura le insegne dell'impero abbandonate lungo la via Sacra, gli scavi poi sono continuati con straordinari risultati e dopo il restauro saranno visibili, probabilmente in autunno». Nel frattempo i lavori di scavo nei sotterranei i Palazzo Valentini continuano. Forse il sogno di creare la più grande area archeologica del mondo non è così lontano.
Tesori nascosti nei sotterranei di Palazzo Valentini
Il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli ha visitato i sotterranei di Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, dove sono stati ritrovati reperti archeologici di epoca romana. Tra i reperti, statue, mosaici e affreschi, che risalgono al III secolo d.C. e appartengono ad un magistrato. I reperti sono stati ritrovati dopo la rimozione di 130 camion di materiale di scarto e scaffali, mobili e scartoffie. Il presidente della Provincia Enrico Gasbarra ha spiegato che i lavori di scavo hanno comportato una spesa di un milione di euro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo