L'accorato appello di un'associazione GALLIPOLI - Un appello per salvaguardare i beni monumentali della città, in generale, e il castello e la cinta bastionata, in particolare. Lo ha sottoscritto l'artista Beniamino Piemontese, coordinatore dell'associazione culturale ideale Osservatorio «Massari-Verri-Casto-Di Lecce-Mura», in appendice all'iniziativa «RiSalpando per Bisanzio», sorta di visita commentata tra le emergenze artistiche e monumentali cittadine, da lui promossa e organizzata insieme con la locale associazione Anxa. In quell'occasione, Piemontese si è reso conto che il patrimonio monumentale ha subito molte offese, che altre potrebbe subirne e che ha bisogno di interventi tempestivi; per questo, ha indirizzato un appello al sovrintendente e al direttore generale della Soprintendenza di Puglia, Marcello Benedettelli e Ruggero Martines, nonché agli onorevoli Nichi Vendola, Giacinto Urso, Cosimo Casilli e ai senatori Giovanni Pellegrino e Vincenzo Barba, sindaco della città. Piemontese segnala alla Soprintendenza, nel contesto dell'impropria utilizzazione delle terrazze dei bastioni e «della barbarie della furia distruttrice degli uomini», soprattutto lo stato d'abbandono delle strutture di architettura militare, «che hanno già subito danni e deturpazioni deplorevolissime, a cui non sarebbe però difficile né eccessivamente dispendioso riparare in parte». Segnala altresì, e sempre con l'ovvio scopo di sollecitare interventi fattivi, le condizioni statiche aggravate dall'azione demolitrice del mare in costante assenza di manutenzione e, in particolare, «lo stato di precarietà statico del puntone del Bastione di S. Francesco d'Assisi, situato alla punta nord-occidentale del sistema bastionato della cinta muraria gallipolina». In margine all'intervento, c'è da dire che da tempo non si hanno notizie del finanziamento a suo tempo concesso per il restauro delle mura, del castello e del mercato che vi è addossato, nel contesto dell'accordo-quadro intercorso tra Regione Puglia e Ministero per i beni culturali.