UN'ALTRA volta ladri in azione in un museo fiorentino. Questa volta è toccato a San Marco dove è scomparsa una iscrizione familiare trecentesca in marmo da un piccolo chiosco del museo. Il furto è stato scoperto domenica 25 giugno dal capo-servizio dei custodi e subito segnalato alla direttrice, Magnolia Scudieri e ai carabinieri. Sono partite le indagini che però sono tutt'altro che facili dal momento che in quella parte del museo non ci sono telecamere che registrino il passaggio dei visitatori. L'iscrizione familiare trecentesca rubata dal museo di San Marco era grande venti centimetri per tredici ed era fissata alla p arete soltanto con due piccoli perni. Quella zona del museo è frequentata dai turisti. Dopo il furto scoperto al Bargello di pochi giorni fa, questo è il secondo colpo dell'estate anche se il bottino è nettamente inferiore. La questione della difesa dei musei è stata al centro di una riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza svoltasi in prefettura a Firenze nella quale è stato deciso di collegare tutti i sistemi di allarme dei singoli musei alle centrali operative delle forze dell'ordine e di procedere anche a una verifica dei sistemi. Saranno inoltre promossi degli incontri fra gli addetti alla sicurezza dei musei e polizia e carabinieri. Intanto il soprintendente al polo museale Antonio Paolucci ha annunciato che saranno potenziate con la predisposizione di metal detector e di allarmi più sofisticati le difese dei musei. Intanto proprio sui sistemi elettronici è in corso un'ispezione al termine della quale Paolucci compilerà una relazione per il sottosegretario ai beni culturali Andrea Marcucci per decidere gli interventi da adottare.