La Punta della Dogana al miglior offerente. Il Comune ieri ha finalmente pubblicato l'avviso pubblico per trovare un partner per la creazione di un polo d'arte contemporanea nello spazio monumentale. Il suo recupero, secondo Ca' Farsetti, costerà circa 20 milioni di euro, cifra forse sottostimata. C'è tempo sino al 20 settembre per presentare le offerte, ma il favorito resta Pinault con la sua collezione. Sarà comunque una commissione di esperti a vagliare le offerte e certa sembra anche la partecipazione di una seconda cordata di collezionisti privati italiani (ci sarebbe anche la Fondazione Maramotti, legata al gruppo Max Mara) coordinata dal critico d'arte Philippe Daverio e sponsorizzata dalla Regione. Una delle novità del bando del Comune d'intesa con il Demanio, proprietario dell'area che verrà ceduta in concessione trentennale sta anche nel fatto che una parte dei costi del recupero della Dogana sarà a carico della pubblica amministrazione e non di chi ne assumerà la gestione. Il bando dice infatti - in modo un po' ambiguo che il vincitore della gara dovrà «assumere gli oneri per gli interventi di recupero e di restauro degli spazi che comprendano in ogni caso almeno i lavori relativi al restauro interno, all'insieme delle dotazioni impiantistiche e all'allestimento museografico». L'ipotesi di «larga massima» come la definisce il bando comunale di questi costi è di circa 13 milioni e mezzo di euro. Restano però sempre secondo Ca' Farsetti oltre due milioni e mezzo di euro necessari per i restauri statici e strutturali della Dogana e per la pulizia e lo svuotamento dell'edificio. Visto che il gestore in base al bando comunale non è obbligato a sostenerli, è chiaro che a fare fronte a queste spese dovrà essere Ca' Farsetti, probabilmente con fondi della Legge Speciale. Sono inoltre messi in conto circa 4 milioni di euro di imprevisti, per un totale di circa 20 milioni dì euro per l'intero recupero e la trasformazione museale della Punta della Dogana. La Guggenheim, molti anni fa, per un intervento analogo, aveva messo in preventivo una cifra ben superiore, per cui è lecito il dubbio che nei conti a Ca'Farsetti si siano tenuti volutamente un po' bassi, forse per non scoraggiare eventuali gruppi interessati a partecipare alla gara. «I nostri punti di forza ha detto ieri, non a caso, il direttore di Palazzo Grassi Jean-Jacques Aillagon, annunciando la partecipazione del gruppo Pinault alla gara per la Punta della Dogana saranno il livello della collezione di Pinault e la sua disponibilità economica». Ma vediamo anche come la Commissione esaminatrice attribuirà ì punteggi ai progetti partecipanti alla gara. Il massimo (50 punti) andrà alla disponibilità di una collezione d'arte contemporanea di livello internazionale e rappresentativa delle tendenze artistiche di oggi. Segue a ruota (40 punti) la presenza di un progettista di fama internazionale e Pinault avrà Tadao Ando come autore del recupero museale della Dogana. Infine, gli ultimi 10 punti su 100 andranno al progetto in grado dì sviluppare rapporti con istituzioni riservate all'arte contemporanea che siano già presenti in città, come ad esempio Palazzo Grassi. A parità di punteggi, a decidere sarà il progetto che può contare sulla collezione migliore. Gli spazi espositivi previsti sono di 2250 metri quadri, a cui andranno aggiunti altri 900 metri quadri di spazi di collegamento e di servizio.
Venti milioni per ristrutturare l'ex Dogana
Il Comune di Venezia ha pubblicato un avviso pubblico per trovare un partner per la creazione di un polo d'arte contemporanea nello spazio monumentale della Punta della Dogana. Il recupero e la trasformazione museale della Dogana costeranno circa 20 milioni di euro, cifra forse sottostimata. Il favorito per la gara è Pinault con la sua collezione. La Commissione esaminatrice attribuirà punteggi ai progetti partecipanti, con il massimo di 50 punti per la disponibilità di una collezione d'arte contemporanea di livello internazionale e 40 punti per la presenza di un progettista di fama internazionale. Il progetto che può contare sulla collezione migliore avrà la priorità.
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