PIAZZA ARMERINA. "II ponte delia Sicilia verso il futuro è la Villa Romana del Casale". Così l'Alto Commissario Vittorio Sgarbi durante la presentazione ufficiale, ieri pomeriggio alla biblioteca comunale, del progetto da 18 milioni di euro per il rilancio del sito archeologico. Al centro dell'intervento l'ammodernamento della copertura ed il recupero dei mosaici. I restauri sui mosaici saranno suddivisi in "avanzati", tali da coprire l'85 per cento della Villa e per i quali il recupero sarà totale, "manutenzione" per le parti meno gravi, e di "messa in sicurezza" per evitare l'insorgere di nuovi problemi. "Saremo i dentisti della Villa Romana del Casale", spiega l'architetto Guido Meli, direttore del Centro regionale per il restauro e a capo dello staff di progettazione. Si perché ogni tessera è grande proprio quanto un dente, soltanto che nel caso della Villa è come se ci fossero tanti denti quanti quelli necessari a coprire 3.500 metri quadri di pavimentazione. "Occorre inibire la risalita dei sali dal sottosuolo, in futuro bisogna assicurare una manutenzione costante, non dobbiamo arrivare alla fase del restauro, la quale implica sempre che un danno si sia già compiuto" , aggiunge Meli. Una squadra di 60 restauratori sarà impegnata fin dall' inizio. Al centro dell'intervento sulla copertura la sostituzione dei vecchi materiali. Alla plastica si sostituirà il vetro, alle strutture tubolari quelle lignee. Per la prima volta sarà possibile percorrere le Terme, visitare dall'interno la Basilica ed entrare all'interno del Peristilio. "Dobbiamo tenere i riflettori puntati sulla Villa in modo permanente, protestate ogni volta che sarà necessario, raccoglieremo ogni vostra sollecitazione", afferma l'assessore regionale ai Beni culturali Lino Leanza. Ad auspicare "controlli ferrei contro possibili appetiti" il sindaco Maurizio Prestifilippo. "Abbiamo siglato un protocollo di legalità con la prefettura con-tra ogni rischio di infiltrazione mafiosa", precisal'assessore Leanza. "Sarebbe bastato che le autorità competenti avessero avuto passione per la Villa per rendere inutile il mio ruolo", ha aggiunto Sgarbi, il quale ha definito l'asessore Leanza come una casalinga che pulisce la propria casa". Ad intervenire, alle 17, all'interno della sala conferenze della biblioteca comunale, anche l'ex assessore regionale ai Beni culturali Fabio Granata. "Questa è l'operazione più importante del Centro regionale per il restauro", ha sottolineato. La presentazione è stata preceduta da un tavolo tecnico in cui sono stati definiti in modo cronologico tutti i prossimi passaggi. Occorre fare in fretta ed augurarsi l'assenza di ulteriori intoppi. Pena la perdita del finanziamento. Il 31 luglio ii critico d'arte firmerà il decreto di finanziamento da inviare alla Corte dei conti per la registrazione. I controllori contabili dovranno esprimersi entro il 20 settembre, mentre tra il 31 luglio e il 5 agosto verrà predisposto il bando della gara d ' ap -paltò. Si pane da una base d'asta di 13 milionie 755 mila euro. Il 18 ottobre la presentazione dei plichi con le offerte, il 28 la gara con l'apertura delle offerte, 20 giorni di tempo per verificare l'offerta migliore e il 19 novembre l'aggiudicazione. La prima pietra della nuova Villa dovrebbe essere posata il 24 novembre. A quel punto ali 'impresa assegnataria dell'appalto dovranno bastare 670 giorni per chiudere il cantiere. Il collaudo delle opere non potrà andare oltre il 31 dicembre del 2008.
Villa del Casale, via al lifting Mosaici. Restaurati in 3 tappe
L'Alto Commissario Vittorio Sgarbi ha presentato un progetto da 18 milioni di euro per il rilancio del sito archeologico della Villa Romana del Casale. Il progetto prevede l'ammodernamento della copertura e il recupero dei mosaici. I restauri sui mosaici saranno suddivisi in "avanzati", "manutenzione" e "messa in sicurezza". Una squadra di 60 restauratori sarà impegnata nel progetto. La copertura sarà sostituita con vetro e strutture lignee. Per la prima volta sarà possibile visitare le Terme, la Basilica e il Peristilio dall'interno. Il progetto è stato firmato con la prefettura e con l'assessore regionale ai Beni culturali Lino Leanza.
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