MILANO «Si chiama Cenacolo, è giusto che sia aperto all'ora di cena». Sgarbi lancia la proposta ci sindacati Uil, Cgil, Rdb e Unsa rispondono per le rime ricordando al neoassesssore milanese alla Cultura che «l'idea dell'apertura serale in agosto è irrealizzabile perché manca il personale e la situazione, a Milano, è gravissima». Complessivamente la pianta organica prevede 21 addetti ma al momento sono solo 8, insieme a 5 precarì, i lavoratori che garantiscono l'apertura (di 12 ore) del capolavoro di Leonardo. Troppo pochi, «il numero è ancora legato alle sei ore di apertura del '97 stabilite per via del restauro». «Tuttavia - sottolinea Gianfranco Cerasoli, segretario generale Uil Beni e Attività culturali - il sindacato non si chiude rispetto ad una discussione, anzi può essere questa l'occasione giusta per aprire un tavolo Ministeriale ed esaminare tutta la vertenza della Lombardia e di Milano».