Non c'è pace per i musei fiorentini. Non si è neppure spenta l'eco del clamoroso furto al Bargello che si scopre come i ladri abbiano operato anche al Museo di San Marco», uno dei tanti gioielli trascurati della città. La «stagione nera» delle istituzioni culturali fiorentine, statali e comunali che siano, é iniziata il 2 maggio quando un finto vigilantes riuscì a farsi consegnare l'incasso delle biglietteria di Palazzo Pitti (per un totale di 20.000 euro) a dileguarsi nel nulla poco prima dell'arrivo dei veri vigilantes. A giugno poi è stata la volta di Palazzo Vecchio. Ignoti, in questo caso neppure ripresi dalle telecamere, rubarono un quadro della mostra del «Genio fiorentino» di Nino Tirinnanzi, semplicemente staccandolo dal supporto. La mostra era ospitata nella sala d'arme di Palazzo Vecchio con pochissimo personale e il quadro esposto su un pannello che non era visibile agli uomini della biglietteria. Appena sette giorni fa il colpo al Bargello, messo a segno sicuramente da ladri professionisti, forse con l'ausilio di una talpa interna. Agendo in pieno giorno, tra i turisti che affollavano il museo due uomini hanno forzato una teca contenente tre preziosi e antichi gioielli arabi del valore di circa 300.000 euro e si sono allontanati approfittando del fatto che l'allarme non era suonato. La polizia, avvisata subito, ha chiuso il museo e - interrogato tutti i turisti, nonché esaminato i filmati ma per adesso gli autori del furto sono rimasti sconosciuti ed i gioielli potrebbero già essere stati fusi o messi sul mercato nero delle opere d'arte.
L'estate nera dei musei
Il Museo di San Marco è stato colpito da un furto di gioielli arabi di valore 300.000 euro. I ladri, che agirono in pieno giorno tra i turisti, hanno forzato una teca e se ne sono andati senza essere visti. La polizia ha chiuso il museo e ha iniziato a indagare, ma gli autori del furto sono ancora sconosciuti. Questo è il secondo furto in poche settimane a Palazzo Pitti e Palazzo Vecchio, entrambi in Fiorenza. Il Bargello è stato colpito il 2 maggio con un furto di 20.000 euro. I ladri sembrano essere professionisti, forse con l'ausilio di una talpa interna.
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