Le risorse non sono tante e vanno destinate a progetti importanti, innovativi e che facciano parlare dell'Italia nel mondo. E, da questo punto di vista, l'Emilia Romagna è un bacino inesauribile di idee e avvenimenti che meritano il giusto riconoscimento. Lo ha detto a chiare lettere il sotto-segretario alle attività e ai beni culturali, Elena Montecchi, venerdì sera nel corso del dibattito alla Festa dell'Unità della Rivana a cui hanno partecipato anche il sindaco di Ferrara, Gaetano Sateriale (anche in veste di assessore alla cultura), e il presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Mazzoli. Molto stimolante il tema: «Città d'arte, motore di sviluppo», adattissimo per Ferrara e per il suo futuro ma anche per Viterbo, come ha spiegato il responsabile dell'amministrazione provinciale laziale, che sta cercando di costruire un suo percorso turistico culturale tra tante difficoltà. A Ferrara, già lanciatissima nei suoi programmi, e a Viterbo, alla ricerca di risorse e spinte positive, ha dato rassicurazioni il sottosegretario Montecchi. «Il precedente governo aveva praticamente azzerato le risorse destinate alla cultura e, di conseguenza, allo sviluppo di idee e iniziative legate al turismo - ha spiegato Montecchi -. Si tratta ora di cambiare radicalmente strada. Il nostro progetto è cercare di lavorare in sintonia con le realtà locali per discutere, valorizzare e sostenere i progetti proposti cercando di rendere sempre più attraente il nostro territorio ma anche di organizzare spettacoli ed eventi culturali che possano essere esportati nel mondo. Perchè la nostra tradizione, il valore della nostra arte sia sempre più apprezzato». Uno degli appuntamenti clou a cui il sottosegretario sta già lavorando sia dal punto di vista organizzativo che da quello del reperimento delle risorse è il 1500 anniversario dell'Unità d'Italia, programmato nel 2011. «Un traguardo fondamentale - dice Elena Montecchi - per fare il punto sulla nostra identità, capire e ripercorrere i passi avanti fatti dal nostro Paese partendo dalla tradizione e dalle nostre radici». Anche Ferrara ha un traguardo di tutto rispetto, più vicino nel tempo. «L'idea - spiega il sindaco Sateriale - è organizzare una serie di iniziative per Ferrara, città del Rinascimento. Per questo il 2007 sarà un anno intenso che ci vedrà impegnati per molti mesi con l'appuntamento clou fissato in autunno quando a Palazzo Diamanti e a Palazzo Schifanoia saranno allestite grandi mostre sulla pittura all'epoca di Borso. Per uno sforzo del genere è stato necessario "fare sistema" coinvolgendo nel progetto tutte le forze istituzionali ed economiche della città perché tutti si sentano partecipi di questo avvenimento. E questo - ha spiegato Sateriale - è uno dei segreti per riuscire a restare competitivi in un campo in cui la concorrenza è fortissima e le risorse sono poche. L'altro "segreto" è lavorare in accordo con le realtà vicine, come abbiamo fatto per il quadrilatero della musica». E ora, appoggiandosi a un governo che crede nella cultura, può diventare meno difficile concretizzare i progetti. L'ultima battuta il sindaco la riserva al possibile arrivo dell'Ermitage a Ferrara: «La decisione verrà presa a breve ma certamente la nostra città ha buone chance».
Montecchi: grande attenzione per le città che fanno cultura
Il sottosegretario alle attività e ai beni culturali, Elena Montecchi, ha detto che l'Emilia Romagna è un bacino inesauribile di idee e avvenimenti che meritano il giusto riconoscimento. Ha affermato che il governo deve cambiare radicalmente strada e lavorare in sintonia con le realtà locali per discutere, valorizzare e sostenere i progetti proposti. Montecchi ha anche menzionato il 1500 anniversario dell'Unità d'Italia, programmato nel 2011, come un traguardo fondamentale per fare il punto sulla identità del Paese.
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