Palazzo Vecchio ha bisogno di cure. Una crepa si è aperta sulla facciata del cortile di Michelozzo: i tecnici del Comune la tenevano d'occhio da tempo. E da domani il monumento simbolo del capoluogo toscano sarà sottoposto ad un intervento di manutenzione straordinaria. La lesione è a 34 metri di altezza: una fenditura lunga circa 2 metri e 70 centimetri, con una larghezza massima di un centimetro e mezzo. La frattura sarà ricomposta grazie all'utilizzo di cavi in doppia coppia, un trefolo in acciaio da 16 millimetri. Contemporaneamente si provvederà a garantire un continuo monitoraggio e sarà arricchito il percorso museale. L'assessore comunale alla cultura Simone Siliani spiega che si tratta di un intervento programmato da tempo e che «dimostra come i tecnici del Comune tengano sotto stretto e continuo monitoraggio la situazione». Il monitoraggio, durato un anno e mezzo, prosegue Siliani, è stato condotto «con sofisticate ed innovative apparecchiature che hanno permesso di tenere sotto stretto controllo l'apertura». Una crepa che si era prodotta per movimenti di assestamento del vecchio fosso Scheraggio che fu spostato alla fine del 1200, sul lato di via della Ninna, proprio per consentire l'edificazione del palazzo. «Si tratta comunque aggiunge Siliani - di un fenomeno abbastanza comune nelle mura antiche. I sensori sono stati in grado di diagnosticare e registrare anche movimenti giornalieri, apparentemente impercettibili». I tecnici hanno escluso che «siano a rischio gli affreschi del Cortile di Michelozzo». E garantiscono che lo spazio sottostante l'intervento, che non necessiterà di nessun ponteggio o imbracatura interna, non sarà chiuso: l'unico elemento visibile all'esterno di Palazzo Vecchio sarà un ascensore per la movimentazione dei carichi. Per due anni la crepa sarà monitorata da 20 sensori, per verificare la conclusione del consolidamento: in caso positivo, dato che l'intervento è reversibile, i cavi d'acciaio potrebbero essere rimossi. I lavori dureranno 270 giorni e avranno un costo di 377mila euro.
Crepa in Palazzo Vecchio, parte il restauro
Il Palazzo Vecchio di Firenze, simbolo del capoluogo toscano, ha bisogno di cure. Una crepa si è aperta sulla facciata del cortile di Michelozzo, che i tecnici del Comune hanno tenuto d'occhio da tempo. La frattura, lunga 2 metri e 70 centimetri, è stata ricomposta con cavi in doppia coppia e un trefolo in acciaio. Il percorso museale sarà arricchito e il monitoraggio continuo sarà garantito. L'intervento è programmato e si tratta di un fenomeno comune nelle mura antiche. I sensori hanno registrato movimenti giornalieri e hanno escluso che gli affreschi del Cortile di Michelozzo siano a rischio.
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