II riconoscimento dato da una società americana. Ottimi servizi e facile accesso anche ai disabili NON ha perso la scarpetta di cristallo tra i viali ma da cenerentola quale nel tempo era diventata con un giardino troppo rigoglioso, Villa d'Este si è presa la rivincita aggiudicandosi il titolo di Parco più bello d'Italia 2006. «Accessibilità anche ai disabili, stato di manutenzione, singolarità del luogo, personalità e qualità dei servizi» queste alcune delle motivazioni che hanno spinto al giuria del premio sponsorizzato dall'americana Briggs Stratton, leader mondiale nella produzione per macchine da giardino, in collaborazione con Grandi Giardini Italiani, il circuito che valorizza e promuove i più bei parchi della nostra penisola, ad assegnare a Tivoii 0 riconoscimento. Con la grazia e la bellezza dei suoi profumi, dei giochi d'acqua che si rincorrono a rispecchiare la luce, Villa d'Este ha superato una concorrenza davvero agguerrita e altrettanto affascinante. Una ottantina i giardini in gara, quest'anno, ma la dimora del cardinale Ippolito d'Este è riuscita ad arrivare prima nel confronto con parchi storici di grande valore come Villa del Balbianello, Villa Carlotta e Villa Melzi d'Eril sul lago di Corno; Villa Nazionale Pisani nel Veneto; il giardino di Boboli e Villa Gamberana a Firenze; il parco di Ninfa nel Lazio e il parco della Reggia di Cas.erta in Campania. Un premio che oltre a metterla in gara per il titolo di giardino più bello d'Europa premia proprio il paziente lavoro di questi anni che ha riportato il suo verde alla luce e alle simmetrie rinascimentali oltre al restauro delle innumerevoli fontane. Cinquantuno fontane e ninfei, 398 zampilli, 364 getti, 64 cascate e cascatelle, 220 bacini vasche e vaschette, 875 metri lineari di catene d'acqua e canali che si moltiplicano e vanno a formare svariate figure come il giglio, il ventaglio, l'ombrellino o simulano l'effetto della pioggia, quello dei raggi del sole o dell'acqua in ebollizione o ancora un terrificante diluvio quando poi l'acqua non si fa melodia attraverso l'organo della omonima fontana. Un giardino che richiede il costante lavoro di tante maestranze come ha ricordato la soprintendente Anna Maria Affanni e il direttore di Villa d'Este Isabella Pa-squini Barisi ha sottolineato come fontane e parco abbiamo bisogno di un restauro continuo. Una Villa gioiello per l'assessore alla cultura della Provincia di Roma, Vincenzo Vita che ha impegnato 1' Amministrazione Gasbarra sul fronte della valorizzazione di questo monumento. Ancora un premio alla città per il sindaco Marco Vincenzi che incrocia le dita aspettando la selezione e il confronto con gli altri parchi finalisti d'Europa.