Cacciari va alla guerra. Il sindaco di Venezia non ha ingoiato la sconfitta subita in Comitatone, con la decisione del governo di non sospendere i lavori del Mose nonostante la scelta di fare la verifica dei progetti alternativi messi in campo dal Comune, e ieri la sua dura reazione non si è fatta attendere. «Sfido chiunque - ha scandito - a dire che sulla prosecuzione dei lavori ci sia stata in Comitatone una posizione favorevole, non dico condivisa, ma votata. C'è un verbale? Me lo mostrino, ma se c'è un verbale, è falso, e vedremo che iniziative prendere». Cacciari ha invece raccontato che «si è discusso in modo confuso, 5 minuti per non perdere gli aerei», con alcuni ministri d'accordo con lui e altri favorevoli alla prosecuzione dei lavori contrattualmente già assegnati, ma che il Comune non conosce. «Una discussione accesa e brevissima - ha aggiunto il sindaco - uno scambio vivace che ognuno ha interpretato come voleva». Ora il Comune pretenderà di accedere per legge agli atti in possesso del Magistrato alle Acque e della Soprintendenza, per conoscere in base a quali contratti operi il Consorzio Venezia Nuova, quali siano gli stralci dei progetti esecutivi approvati (un esecutivo generale del Mose non c'è), quali le eventuali penali in caso di sospensione dei lavori alle bocche di porto. Sulla questione ieri è intervenuto anche il viceministro ai Tramortì, Cesare De Piccoli, non smentendo né Cacciari né il governo, ma interpretando le parole del sottosegretario, Enrico Letta, che dopo la riunione del Comitatone aveva annunciato la prosecuzione dei lavori. «La Presidenza del Consiglio dei ministri - ha sostenuto - ha ritenuto di non rischiare contenziosi ma se si è deciso di verificare le alternative, non è che lo si sia fatto per scherzo». rgo: «Magistrato e Consrozio si muovano col buon senso: vadano in ferie». Altro che ferie: siano i ministri stessi a fermare i cantieri. Lo ha sostenuto Stefano Boato, consulente del ministero dell'Ambiente. «Il ministro Pecoraro Scanio ha ribadito che al Mose serve una nuova Valutazione di impatto ambientale? E allora intanto fermi i lavori illegittimi. La Soprintendenza - ha aggiunto - ha pubblicamente dichiarato irregolari le opere a Malamocco? E allora il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli. le blocchi». Di tutf altro avviso il governatore Veneto, Giancarlo Galan: «Quasi nessuno da ascolto al sindaco di Venezia, o meglio, una parte dei suoi ministri, la più autorevole e responsabile, tenta con pazienza di riportarlo alla ragione. Niente, lui vuole un gruppo di lavoro che esamini al più presto i progetti alternativi elaborati dagli esperti di Topoli-nia, studiosi di fama planetaria in servizio permanente presso il comune di Venezia. E il gruppo di lavoro dovrà esaminare i documenti che Cacciari spedirà in quantità impressionante, perché secondo lui è impressionante il numero di carte da cui si evince che il Mose è illegittimo».
L'avanti ai lavori del Mose fa infuriare Cacciari
Il sindaco di Venezia, Cacciari, ha reagito duramente alla decisione del governo di non sospendere i lavori del Mose nonostante la scelta del Comune di fare la verifica dei progetti alternativi. Ha sostenuto che la discussione in Comitatone è stata confusa e che il Comune non conosce i contratti operanti. Il Comune ha deciso di accedere per legge agli atti in possesso del Magistrato alle Acque e della Soprintendenza per conoscere i dettagli dei progetti. Il viceministro ai Tramortì, Cesare De Piccoli, ha interpretato le parole del sottosegretario Enrico Letta, che aveva annunciato la prosecuzione dei lavori.
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