NAPOLI Diventa sempre più difficile la realizzazione dell'Auditorium a Ravello. Secondo quanto riporta oggi il Corriere del Mezzogiorno l'amministrazione comunale della cittadina costiera sembra ormai orientata a non muovere i passi necessari affinché il progetto prenda corpo e siano aperti i cantieri. Il Comune dovrebbe provvedere agli espropri delle aree in cui è prevista la struttura progettata da Oscar Niemeyer, brasiliano, uno degli architetti più famosi al mondo, ma proprio l'altro giorno il sindaco Paolo Imperato ha portato in consiglio comunale il parere tecnico che la sua amministrazione aveva chiesto all'urbanista Guido D'Angelo. Parere negativo, ha spiegato Imperato, perché l'Auditorium andrebbe a violare il Piano urbanistico territoriale e il vincolo che protegge l'intera Costiera amalfitana. In pratica, secondo quanto sostiene Guido D'Angelo, l'opera di Niemeyer si rivelerebbe fuorilegge. Per ovviare a questo bisognerebbe quindi approvare una variante al Put, ed è sostanzialmente ciò che gli amministratori di Ra- vello vorrebbero dalla Regione. «Anche quando eravamo all'opposizione dice Imperato sostenevamo che per fare l'Auditorium fosse necessaria una variante al Put, e la stessa Giunta regionale ha riconosciuto l'incompatibilità dell'opera, proponendo al Consiglio l'approvazione della relativa variante». Ma al di là delle questioni strettamente tecniche, il vero nodo della vicenda sembra scivolare fatalmente sullo scontro politico. Da una parte la Régione guidata da Antonio Bassolino che preme affinché l'Auditorium si faccia, dall'altro il parere opposto di una amministrazione comunale riunita intorno a una lista civica vicina al votatissimo sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, che di Bassolino, pur condividendone la militanza nei Ds, è nemico giurato. L'opera progettata da Niemeyer rischia quindi di diventare soltanto un pretesto per aggiungere un'ulteriore battaglia nella guerra tra i due big diessini in Campania. Uno scenario di fronte al quale il sociologo Domenico De Masi, presidente della Fondazione Ravello, si dice sconfortato. «Io ho sempre badato bene a tenere la Fondazione lontana dalle baruffe politiche locali, ma è chiaro che una situazione del genere la vivo con grande angoscia», spiega al Corriere del Mezzogiorno. E racconta di un incontro avuto con il vicesindaco Salvatore De Martino sul futuro del Festival musicale che ogni anno si svolge a Ravello. «Mi è stato detto che il Festival porta solo turisti d'élite, e che invece c'è bisogno di meno qualità e più quantità. Basta con le orchestre prestigiose, basta con Cherubini e con Muti: mi è stato detto proprio così, e su queste basi non ho saputo replicare».
Ravello frena sull'auditorium di Niemeyer
Il progetto dell'Auditorium a Ravello, progettato da Oscar Niemeyer, sembra essere in difficoltà. L'amministrazione comunale sembra non voler muovere i passi per realizzare il progetto, anche se il sindaco Paolo Imperato ha portato in consiglio comunale il parere tecnico che ha ricevuto dall'urbanista Guido D'Angelo, che ha espresso un parere negativo. Il parere è motivato dalla violazione del Piano urbanistico territoriale e del vincolo che protegge l'intera Costiera amalfitana. Per risolvere il problema, si propone di approvare una variante al Put, che è stata proposta dalla Regione.
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