Per i suoi 80 anni, nel 2007, la Compagnia italiana del turismo potrebbe essere tutta in mano ai privati. La holding ha lanciato nei giorni scorsi un bando per sanare l'azienda, commissariata de marzo, ricevendo 19 offerte da grandi gruppi del settore e non; tra questi Pirelli, Deutsche Bank, il Gruppo Soglia, Alpitour e il Club Méditerranée. Il valore patrimoniale della malandata Cit è di 300 milioni, più progetti di sviluppo e accordi con le regioni del Sud per altri 420 milioni. Tra i beni Cit vi sono otto villaggi, un aeroporto a Pisticci, vicino a Matera, un albergo a Firenze e l'isola di Sacca Sessola a Venezia. Ma per chi compra vi sono anche gli oneri; 400 dipendenti, 600 milioni di debiti, una struttura obsoleta con più agenzie in Italia che all'estero. Mentre arrivano da Bruxelles 65 milioni per il salvataggio, il commissario straordinario Ignazio Abrignani porterà a settembre sul tavolo di Pierluigi Bersani e Francesco Rutelli (il dipartimento del turismo è passato sotto il ministero dei Beni culturali) due proposte: ristrutturare o vendere tutto alla miglior cordata.