Meno di un anno fa, si era parlato persino di un possibile viaggio della Venere di del Botticelli alla volta di Pechino, in occasione della grande mostra sul Rinascimento organizzato per l'Anno dell'italia in Cina. Poi, prevalse il buon senso... Ma quello dei prestiti di capolavori dal valore inestimabile, delicatissimi e preziosi, resta un tema capace di accendere gli animi degli addetti ai lavori. E' il caso dell'Annunciazione di Leonardo da Vinci, opera ormai destinata ad essere esposta a Tokyo nell'ambito della 'Primavera Italiana 2007'. Tutto deciso, tutto stabilito. Come sempre, a dire l'ultima parola, è stato il supersoprintendente al Polo museale fiorentino, Antonio Paolucci. Con la benedizione del ministero. «Sì, è giusto portare l'Annunciazione di Leonardo a Tokyo per la Primavera italiana 2007», sentenzia il vicepremier e ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli, che rivela di aver parlato personalmente con il soprintendente responsabile per autorizzare il trasferimento del grande dipinto, finora mai uscito dagli Uffizi. «Bisogna avere tutte le cautele possibili, ma è un sacrificio necessario ha spiegato ieri pomeriggio Rutelli rispondendo ad una domanda nel corso dell'audizione davanti alla Commissione cultura del Senato E' una decisione concordata con il soprintendente; è vero che per gli Uffizi si tratta di un sacrificio, ma è un sacrificio giusto. Quello in Giappone sarà un evento di enorme rilevanza». «Certo ha riconosciuto il ministro sono d'accordo che ci vuole accortezza nei prestiti. Ma ci sono situazioni che rendono giustificati momenti di generosità come questo». «L'Annunciazione di Leonardo è un'icona della nostra cultura ha fatto notare Rutelli ed è corretto prestarla, per un evento di questo tipo, in un paese come il Giappone, che ha una grande attenzione per la nostra cultura e offre grandi opportunità».