FIRENZE. «Chiudere le piazze? Non scherziamo, il problema è esattamente l'opposto: dobbiamo cercare di rivitalizzarle. Tutte, non solo quelle dei centri storici. Il vero degrado lo si ha quando le piazze sono condannate al mortorio, semplici luoghi di transito, senza relazioni umane. Le piazze sono infatti il cuore di una città. Chiuderle è un po' come ucciderle». Così Emilio Bonifazi, neo sindaco di Grosseto risponde a Salvatore Settis. «Per carità, rispetto l'opinione del direttore della Normale ma non la condivido affatto. Certo, Settis ha ragione quando mette in guardia dal degrado, ma sbaglia bersaglio. Per almeno due ragioni». La prima? «Intanto il degrado lo si ha soprattutto quando le piazze sono vuote, morte. Allora sì che i pericoli di atti vandalici sono più forti. Quando c'è vita diventa anche più facile il controllo sociale di una piazza. Si pensi alla nostra piazza Dante, in cui sono ubicate le sedi delle principali istituzioni: il palazzo del Comune, della provincia e il Duomo. La sera quando la gente lascia gli uffici rischia di rimanere vuota, se non l'animassimo con iniziative culturali e di varia natura». La seconda? «Il problema non sono mai gli eventi e le manifestazioni che si organizzano ma la loro qualità e il modo in cui vengono gestite». In concreto? «Bisogna darsi delle regole precise per dire questa iniziativa si può fare e quest'altra no. Occorre un disciplinare che contenga criteri chiari, precisi». Ad esempio? «Intanto la dimensione delle manifestazioni. Ad esempio in piazza Dante noi non possiamo tenere grandi concerti perché è piccola. Per i concerti abbiamo il campo sportivo». E le sfilate di moda? «Neanche. Per una ragione di opportunità. E' la piazza del Duomo e dobbiamo ospitarvi solo quegli eventi che non disturbano le celebrazioni liturgiche». Cosa non le piace delle piazze della sua città? «Spesso le insegne e le strutture fisse dei locali non sono bene armonizzate con lo stile di una piazza. Ha fatto molto discutere ad esempio un gazebo di un bar che impediva la vista del Duomo. Non abbiamo potuto farci nulla perché la precedente amministrazione aveva dato i permessi. Tutto regolare insomma». Via i gazebo dalle piazze? «Dico un'altra cosa: non dobbiamo costruire strutture fisse ma mobili. Come si mettono così si possono togliere». C'è chi si lamenta che spesso le iniziative finiscono tardi e gli abitanti della piazza non possono dormire per il rumore. «Bisogna trovare un punto di equilibrio tra l'esigenza dei residenti e quella dei cittadini che partecipano alle iniziative». Qualcuno propone che spettacoli e eventi finiscano prima di mezzanotte. «Non bisogna esagerare. Io penso che fino all'una di notte si possa tranquillamente tenere una manifestazione in piazza».