ASCOLI Una necropoli romana è inaspettatamente venuta alla luce durante gli scavi di un cantiere a Spinetoli in provicnia di Ascoli. Sono già affiorate venti tombe che verranno aperte nei prossimi giorni dai tecnici della Soprintendenza archeologica di Ancona. E c'è grande attesa per quello che potrà essere trovato nei sepolcri (corredi funebri, monili, preziosi e via dicendo) apparentemente rimasti intatti per duemila anni. Inaspettata scoperta durante i lavori di scavo di un edificio. Già affiorate venti tombe Dal cantiere spunta fuori una necropoli romana. La scoperta è avvenuta a Spinetoli in un'area dove si sta scavando per costruire un nuovo palazzo. Ad occhio nudo sono ben visibili una ventina di tombe di terracotta. Secondo le prime indicazioni, risalirebbero a duemila anni fa. Una scoperta incredibile che ha subito suscitato l'attenzione della Soprintendenza Archeologica di Ancona. Ieri mattina sono state compiute anche rilevazioni fotografiche grazie anche all'ausilio di un elicottero che ha sorvolato per parecchi minuti il campo archeologico. Da lunedì scorso, invece, sono al lavoro insieme ai tecnici del cantiere anche diversi archeologi. Le tombe sono di due diverse tipologie: alcune sono a livello del terreno, altre invece sono "a cappuccino", ovvero emerse sopra il livello della terra. Sono ancora chiuse e nei prossimi giorni saranno aperte. E' una fase molto delicata e c'è grande attesa per quello che si troverà dentro. Corredi funebri, monili, attrezzi e quant'altro: il sogno è quello di trovare un tesoro come quello rinvenuto a Castel Trosino un secolo fa. Al momento, però, sono ancora in corso gli scavi e si cerca con delicatezza di non rovinare quello che sta emergendo dal terreno. Prima di procedere all'apertura dei sepolcri, infatti, è necessario pulire bene l'area e assicurare la massima sicurezza. Ci sono all'opera mezzi meccanici sotto l'attento controllo dei tecnici della Soprintendenza. Si tratta sicuramente di una delle più grandi scoperte archeologiche degli ultimi anni nella Vallata del Tronto. Una zona molto interessante soprattutto alla luce del passato storico del territorio. Sarà da stabilire anche l'epoca a cui risale la necropoli. Si pensa a resti romani, ma non sono escluse anche datazioni più antiche magari risalenti a popolazioni pre romane. E' molto interessante anche la zona dove sono state ritrovate le tombe. Vicino al luogo infatti in passato c'erano sorgenti di acque sulfuree e non mancarono rinvenimenti sporadici di attrezzi e pietre antiche. C'è grande attesa anche perché se è stato trovato un antico cimitero, si ipotizza anche la presenza di un antico insediamento abitato. Toccherà comunque alla Soprintendenza compiere le necessarie ricerche storiche e gli scavi opportuni. Si apre comunque il problema della sicurezza dell'area soprattutto nelle aree notturne. Per questo motivo saranno informati della presenza dello scavo anche le forze dell'ordine in modo da garantire soprattutto nelle ore notturne un controllo dell'area per scoraggiare la presenza di malintenzionati.