IL PRATO si farà. A metà o alla fine di settembre, quando non ci sarà più il pericolo dell'afa. Nascerà anche una pista ciclabile. In attesa della riqualificazione di tutto il lungomare, l'area di Punta Perotti diventerà il simbolo della lotta contro gli abusi edilizi. Comune e General Smontaggi, la società che ha demolito i palazzi e che adesso sta smaltendo le macerie, sono d'accordo su tutto. L'ultimo dettaglio da definire riguarda il peso economico dell'operazione. «Vorremmo che fosse realizzato a costo zero per l'amministrazione comunale e che rientrasse nell'appalto principale», spiega l'ingegner Nicola Colaianni, direttore della ripartizione Urbanistica, che ieri ha partecipato alla riunione operativa insieme con gli assessori Ludovico Abbaticchio (Urbanistica) e Cinzia Capano (Contenzioso), il direttore deilavori, Giuseppe Muciaccia, e i tecnici della General Smontaggi. Il prato si estenderà per 55mila metri quadrati. «Stiamo cercando di sfruttare al massimo i risparmi effettuati nell'esecuzione dei lavori per non caricare altri costi sulle casse comunali», dice Colaianni. Le economie derivano dalla mancata demolizione delle strutture di fondazione. «L'indagine geoelettrica effettuata di recente rileva il direttore della ripartizione Urbanistica ha dimostrato che è meglio lasciare inalterato l'equilibrio della falda» .Nei prossimi giorni il direttore dei lavori trasmetterà una relazione tecnica alla giunta comunale per l'approvazione definitiva del progetto. Il prato e la pista ciclabile saranno realizzati in variante al progetto originario di demolizione, nel quale non erano stati previsti. Nel frattempo la General Smontaggi proseguirà nelle operazioni di sgombero dell'area dalle macerie. I frantoi meccanici stanno lavorando a pieno ritmo per ridurre il volume dei detriti. Il tutto dovrebbe concludersi entro la prima metà di agosto, come previsto nel contratto sottoscritto fra la società e l'amministrazione comunale. Per la semina del prato bisognerà invece attendere settembre. «La metà o la fine, dipenderà dalle condizioni cli-matiche: perché la semina possa attecchire c'è bisogno di fresco», dice Colaianni. Questo significa che il prato potrebbe essere pronto giàin ottobre. Perla manutenzione siè già pensato a un sistema mobile di irrigazione. Non sarà l'unica novità. L'altra riguarderà l'arrivo delle piante di Legambiente. Dopo la vendita virtuale degli appartamenti di Punta Perotti, un'iniziativa che sul web ha riscosso consensi e successo, stasera, nel corso della cerimonia di assegnazione del premio letterario "Città di Bari", i responsabili dell'associazione consegneranno al sindaco Michele Emiliano i soldi raccolti con la cessione ordine di alloggi e suite. Poco più di quattromila euro che consentiranno all'amministrazione comunale di ritirare dal vivaio Bioflora di Andria, convenzionato con Legambiente, mille e cinquecento fra piante e essenze per arredare l'area di Punta Perotti. Un omaggio simbolico al lungomare che comincia a rinascere.
Un prato e la pista ciclabile sulle macerie di Punta Perotti
Il comune di Bari ha deciso di realizzare un prato e una pista ciclabile sull'area di Punta Perotti, che era stata demolita per gli abusi edilizi. La società General Smontaggi, che ha demolito i palazzi e sta smaltendo le macerie, è d'accordo con il comune su tutto. L'ultimo dettaglio da definire riguarda il peso economico dell'operazione. Il comune vuole che l'operazione venga realizzata a costo zero e che rientri nell'appalto principale. Il prato si estenderà per 55mila metri quadrati e sarà realizzato in variante al progetto originario di demolizione. La General Smontaggi proseguirà nelle operazioni di sgombero dell'area dalle macerie.
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