L'Annunciazione di Leonardo vola a Tokyo? Forse. A dare la notizia, ieri in prima pagina, il Sole 24 ore. A preocuparsi, sempre da ieri, la direzione degli Uffizi. Secondo il quotidiano economico, tra qualche mese si inaugurerà in Giappone la «Primavera italiana 2007» che a Tokyo, come attrazione di prestigio, avrà il grande dipinto di Leonardo da Vinci il quale non ha mai lasciato la galleria fiorentina. La trasferta asiatica del capolavoro sarebbe solo l'ultimo atto dell'interesse che da sempre il paese del Sol Levante nutre per il genio di Vinci. Una passione diventata ancor più sfrenata dopo l'uscita in libreria de Il codice da Vinci, il best seller di Dan Brown in cui altri tre capolavori di Leonardo - la Gioconda, l'Ultima cena e l'Adorazione dei Magi - intersecano i misteri del romanzo. Così per ripagare i giapponesi del loro ardore verso Leonardo, pare sia stato deciso di impacchettare ben bene il capolavoro - []dipinto ad olio e tempera su tavola che misura 98 per 217 centimetri e realizzato tra il 1472 ed il 1475 - per farne il biglietto da visita italiano nella capitale nipponica. La cosa non andrebbe per niente a genio al neodirettore degli Uffizi, Antonio Natali il quale si è detto completamente all'oscuro della vicenda. «Sul mio tavolo non è giunta alcuna richiesta. Quando arriverà valuterò il da farsi». Poi rincara la dose: «Ci sono opere d'arte che, per la loro natura, si autoescludono dal prestito. Personalmente credo che, considerato il valore, sia meglio lasciare l'Annunciazione dove si trova. E poi pensiamo a tutte quelle persone che si fanno anche 4 ore di coda per vederla: quando finalmente ci arrivano, se non la trovano, che cosa gli raccontiamo?»