«SPENDERE di più, spendere meglio». Il sottosegretario ai Beni e alle Attività culturali, Elena Montecchi (delegato dal Ministro a presiedere il Comitato per i problemi dello Spettacolo), per più legislature deputato ds, reggiana dell'Emilia, riassume così, in cinque parole, la filosofia che ha recentemente informato il lavoro del Ministero. E precisa: «Lo scopo è riconquistare al settore il sostegno finanziario venuto a mancare, ma ridisegnando finalità e criteri di ripartizione». Poi commenta con soddisfazione il lavoro degli ultimi giorni, consacrato alla suddivisione dei 50 milioni di euro integrativi recuperati da Rutelli per dare respiro al disastrato Fus (Fondo unico dello Spettacolo): «Abbiamo assegnato 18 milioni di euro alle Fondazioni lirico-sinfoniche, ma anche quasi 13 milioni alla prosa, circa 10 milioni alla musica e più di un milione alla danza. Non secondo le vecchie aliquote del Fus, però: le nuove assegnazioni marcano un'inversione di tendenza rispetto al passato, rispondono a scelte più eque. La sottolineatura importante è che le risorse sono state orientate a sostenere la produzione, non a coprire le spese di gestione o i costi fissi delle grandi istituzioni. Ci siamo ispirati alla solidarietà verso certi settori, vedi la danza e la prosa, che più di altri hanno subito penalizzazioni». Infine: «Entro sei mesi, il Governo dovrebbe anche varare l'attesa riforma. La quale prevede, fra l'altro, una serie di sgravi fiscali per i privati che fanno donazioni a favore della cultura, sgravi applicabili grazie a meccanismi di semplificazione». Nei giorni scorsi, in occasione di un incontro svoltosi a Bologna, il sottosegretario ha anche annunciato l'istituzione di «un gruppo di lavoro che sta studiando la questione "sgravi fiscali"». Sgravi contemplati dalla finanziaria 2007 e dunque applicabili nel 2008. «Anche un singolo cittadino potrà donare qualcosa, mettiamo 20 euro, ad un teatro, ed è giusto che possa inserire tale donazione nella dichiarazione dei redditi». Sul piano tecnico, il direttore generale dello Spettacolo dal vivo, Salvatore Nastasi, spiega: «La reintegrazione di una quota del Fus farà scendere quest'anno il taglio, rispetto al 2005, al 9 per cento in tutti i settori dello Spettacolo dal vivo. La situazione è sempre, quindi, molto difficile. In ogni caso le commissioni sono già state tutte convocate. Stanno operando a pieno ritmo e senza sosta. Speriamo di terminare il lavoro entro la prima settimana di agosto, in modo da dare risposte certe a tutti gli operatori in anticipo rispetto alla pausa estiva. Naturalmente iniziamo, già con queste commissioni, ad applicare criteri ancor più selettivi e rigorosi, in vista della più generale e tanto invocata riforma dell'intero settore». A proposito di riforma, Elena Montecchi ha dichiarato che «sarà di massimo aiuto lo studio che il professor Luca Zan, assieme a tre borsisti, sta realizzando per evidenziare criticità ed efficienza delle attività non solo dei settori, ma anche dei finanziamenti ministeriali. Sulla base dei risultati dell'indagine, sarà possibile valutare la fattibilità di ogni scelta».