'Demanio storico-artistico e Legge Tremonti'. Documento con le richieste delle associazioni ambientaliste e di tutela al Governo Le Associazioni di tutela ed ambientaliste auspicano che le interpretazioni giuridiche emerse nell'odierno convegno siano fatte proprie dal Governo attraverso un formale atto d'indirizzo. A tale proposito, le Associazioni ricordano di aver ripetutamente richiesto al Governo di esplicitare in un atto formale il riferimento al Decreto 2832000 ("Regolamento recante disciplina delle alienazioni di beni immobili del demanio storico ed artistico") per chiarire in modo inequivocabile che questo si applica obbligatoriamente come criterio regolatore dell'intesa tra il Ministro peri i Beni e le Attività Culturali ed il Ministro dell'Economia di cui all'art. 7, comma 10, della L.1122002. Solo un chiaro riferimento in tal senso, a parere delle Associazioni, può far superare la limitazione di detta intesa ai soli beni di non meglio definito "particolare valore artistico e storico". Laddove la richiesta di cui sopra dovesse finalmente trovare accoglimento, rimarrebbe comunque aperta la problematica relativa ai beni ambientali, compresi quelli con valore paesaggistico, per i quali la L.1122002 nessuna concertazione prevede né per la loro individuazione, né per i criteri di gestione, replica longines né per eventuali cambi di destinazione d'uso, né per eventuali alienazioni. In particolare, si ritiene che il generico richiamo alla vigenza dei vincoli su questi gravanti costituisca una debole garanzia rispetto alle procedure che possono essere poste in essere al fine di una diversa destinazione di tali beni. Anche per questi occorre un chiaro ed esplicito atto formale d'indirizzo del Governo che coinvolga pienamente il Ministero dell'Ambiente oltre che gli altri enti a vario titolo competenti il cui parere si ritiene imprescindibile. Le Associazioni ritengono che detti atti di concertazione debbano essere relativi non solo all'eventuale cambio di proprietà o possesso dei beni, ma anche alle procedure di cartolarizzazione. Queste, infatti, potrebbero pregiudicare la conservazione dei beni, mettendo a rischio sia le fonti economiche su cui oggi si basa fake womens rolex watches sale la loro gestione, sia la proprietà dei beni stessi qualora in futuro non ci fosse la necessaria copertura finanziaria per far fronte agli obblighi assunti con le operazioni di cartolarizzazione. Sui punti sopra espressi esiste, da parte delle Associazioni, una grande preoccupazione anche per la diversità di posizioni che sono state assunte nell'ambito del Governo e della maggioranza che lo sostiene. Il dibattito sviluppatosi intorno alla L.1122002, non consente infatti di affermare che esista un'interpretazione univoca rendendo ancor più evidente la necessità, così come autorevolmente richiamato dal Capo dello Stato, di un atto d' indirizzo che tolga di mezzo ogni possibile equivoco. Altra preoccupazione nasce dall'elenco dei beni dello Stato che sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Detta pubblicazione non consente una valutazione concreta sui beni al di là del loro valore catastale. In attesa dell'elenco sui beni demaniali, gli elenchi oggi pubblicati non distinguono tra i beni disponibili e quelli indisponibili, né dichiarano l'attuale utilizzo dei beni, né la loro attuale redditività, rendendo così quasi impossibile una loro valutazione al fine di una diversa destinazione d'uso o di proprietà. Le Associazioni di tutela e ambientaliste, per meglio continuare a svolgere il loro ruolo, breitling replica swiss made anche in nome di un supremo interesse pubblico, decidono di costituire un apposito Osservatorio con funzione di vigilanza critica sulla applicazione della L.1122002, con particolare riferimento al patrimonio culturale e ambientale. Le Associazioni auspicano che il Governo voglia riconoscere tale organismo e mantenere con questo un rapporto di collaborazione e sistematico confronto. Assotecnici Bianchi Bandinelli Comitato per la Bellezza Fai Fondo per l'Ambiente Italiano Italia Nostra WWF Italia Roma, 26 novembre 2002
Documento delle associazioni di tutela ed ambientaliste in margine alla tavola rotonda 'Demanio storico-artistico e Legge Tremonti' del 26 novembre a Roma
Le associazioni ambientaliste e di tutela hanno richiesto al Governo di esplicitare in un atto formale il riferimento al Decreto 2832000, che disciplina le alienazioni di beni immobili del demanio storico ed artistico. Le associazioni ritengono che questo sia necessario per chiarire l'intesa tra il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Ministro dell'Economia. Inoltre, richiedono un chiaro atto formale del Governo che coinvolga il Ministero dell'Ambiente e gli altri enti competenti per garantire la conservazione dei beni ambientali e paesaggistici. Le associazioni sono preoccupate per la diversità di posizioni all'interno del Governo e per la mancanza di un'interpretazione univoca della L.1122002.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo