IN PRINCIPIO c'era un restauro. Conservativo. Per arginare il degrado sempre più avanzato della cattedrale di Altamura. Così lo scorso agosto è cominciato il lavoro sulla facciata, passando per i campanili e arrivando al tetto. Equi c'è una sorpresa. Appena pochi giorni fa, durante l'attività di scoperchiamento del tetto, si sono così resi manifesti parti essenziali di quella che era la vecchia facciata della chiesa, collocata esattamente nel retro dell'attuale edificio. Va qui fatto un passo indietro tanto per chiarire quella che è stata la travagliata e complessa storia della cattedrale altamurana. Unico esempio in Puglia di costruzione sacra espressamente voluta e fatta edificare da Federico II (imperatore laico avvezzo, come sappiamo, a costruire castelli più che duomi), la chiesa ha subito nei secoli tantissime trasformazioni. Tra cui, appunto, il ribaltamento del prospetto. La cattedrale, nella struttura di partenza risalente alla metà del 1200, era posizionata con l'abside rivolta a est e la facciata a ovest, collocata così lungo uno degli assi principali della città. Quello che segnava il collegamento fra l'entroterra e il mare. I lavori, cominciati in epoca angioina e continuati nei secoli, hanno segnato come intervento centrale il completo cambiamento di orientamento della struttura, con la facciata rivolta quindi a est. La trasformazione, certamente inusuale, è da secoli oggetto di studio. E se fino a pochi giorni fa, parlando dell'antico prospetto principale, il verbo utilizzato poteva essere solo il condizionale, oggi possiamo finalmente toccare con mano quello che era l'originario impianto federiciano. Che alcuni credevano completamente perso, ma che invece era stato praticamente «impacchettato» come sintetizza efficacemente Domenico Franchini direttore generale dei lavori di restauro assieme all'in-gegner Nico Milella, che ha coordinato l'intera operazione e conservato nella muratura della nuova struttura. È proprio grazie a quest'attento "impacchetamento" che oggi abbiamo modo di vedere le colonne egli archetti ciechi dell'originale facciata pressoché intatti. Rimasti per circa sette secoli nascosti e al riparo da infiltrazioni e usure. A questo si aggiunge la piccola chicca del ritrovamento del leone stiloforo, che ora sormonta una delle colonne adiacenti il campanile di sinistra, ma che con ogni probabilità (vista la corrispondenza di proporzioni) era posizionato su una delle colonne ritrovate nei giorni scorsi. Si tratta di scoperte che vanno a confermare ipotesi e studi portati avanti negli anni dallo stesso Milella e che si sono potute rendere manifeste grazie alla «completa concertazione fra direzione dei lavori, Sovnntenden-za e Curia», come dice lui stesso. È chiaro che a questo punto la tabella dei lavori sui quali vigilia il soprintendente peri Beni archeologici e il paesaggio di Bari e Foggia, Marcello Benedettelli dovrà subire una serie di variazioni e riportarsi funzionale a nuove esigenze. Rendere questa scoperta è ora l'obiettivo del gruppo di lavoro. L'idea di Benedettelli è quella di collocare alla fine di tutte le operazioniuna telecamera sulle parti scoperte e proiettarle su uno schermo collocato all'interno della cattedrale. Una tempistica precisa per realizzare tutto questo ancora non c'è. E non può esserci, nel momento in cui ci troviamo a parlare di un cantiere ancora aperto le cui finalità vanno a subire variazioni inevitabili. Quello che però a oggi è già possibile fare è godere del restauro parziale, ma palese, di una cattedrale nella cui facciata e al cui interno (di certo complessi e carichi di segni vari) sono raccolti settecento anni di storia dell'ar-te e dell'architettura pugliese.
Altamura, svelato il mistero della facciata originaria: "Ecco finalmente la cattedrale così come la volle Federico II "
La cattedrale di Altamura è stata oggetto di un restauro conservativo per arginare il degrado della struttura. Il lavoro ha iniziato con la facciata, i campanili e il tetto, ma durante l'attività di scoperchiamento del tetto, sono state scoperte parti essenziali della vecchia facciata, collocate nel retro dell'attuale edificio. La cattedrale ha subito trasformazioni nel corso dei secoli, tra cui il ribaltamento del prospetto, e la sua struttura originale era posizionata con l'abside rivolta a est e la facciata a ovest. Gli scavi hanno rivelato le colonne e gli archi ciechi dell'originale facciata, che erano state nascoste per circa sette secoli.
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