BESTIE, non ho da definirli altrimenti. Chiunque sia stato è una bestia, con la B maiuscola. Seantini, sindaco di Trani, controlla a stento la rabbia. Uno dei gioielli più famosi della città e dell'intera Puglia, la splendida cattedrale romanica affacciata sul mare, è stata presa di mira l'altra notte dai vandali. Sicuramente armati di grosse mazze e sicuramente arrivati davanti alla chiesa a bordo di motorini, come indicano i segni di sgommate per terra. Risultato: danneggiati i due magnifici leoni scolpiti in marmo pario, posti ai lati del portale di bronzo: uno in maniera piuttosto seria, con il braccio della figura umana che lotta con la fiera in frantumi così come le zampe e parte del muso; l'altro fortunatamente soltanto scheggiato. La scoperta è stata fatta ieri mattina, quando qualcuno ha notato i frammenti di pietra per terra. Sono arrivati i carabinieri della compagnia di Trani e quelli del Nucleo di polizia giudiziaria di Bari; sono stati avvertiti il vescovo, monsignor Pichierri, assente dalla città, e il vicario generale, monsignor Giannotti; poi il sindaco, la Soprintendenza, il dirigente dell'ufficio tecnico comunale. La speranza è che i leoni possano essere recuperati alloro splendore con un paziente lavoro di restauro sui pezzi abbandonati sull'asfalto. I vandali hanno agito indisturbati, favoriti dall'oscurità. La zona è poco illuminata e la cattedrale stessa è chiusa da tempo per i lavori di adeguamento all'impianto elettrico. Non c'è un sistema di videosorveglianza all'esterno, particolare questo che irrita ancor più il sindaco. Spiega Tarantini: «Fra qualche giorno il sistema entrerà in funzione, è tutto pronto. La vigilanza finora è stata affidata alla guardiania dei metronotte, ma non possiamo tenere pattuglie in pianta stabile davanti alla cattedrale». Tranne qualche scritta con vernice, non era mai accaduto niente del genere alla chiesa più bella di Trani, realizzata sul finire del XIII secolo, dopo quasi cent'anni di lavori: «Di fronte a gente del genere commenta amaramente il sindaco non c'è difesa; se non c'è rispetto neanche per la cattedrale, l'edifìcio più bello e celebrato del romanico pugliese, vuoi dire che serve la sorveglianza armata. L'unica speranza, ora, è che gli esperti di restauro riescano a fare il miracolo».
Vandali alla cattedrale di Trani decapitato uno dei due leoni
La cattedrale romanica di Trani, una delle più belle del romanico pugliese, è stata attaccata da vandali l'altra notte. I vandali hanno danneggiato i due leoni scolpiti in marmo pario ai lati del portale di bronzo, uno dei quali è stato fortunatamente solo scheggiato. La scoperta è stata fatta ieri mattina e i carabinieri e la polizia sono stati avvertiti. Il sindaco, Seantini, è infuriato e ha affermato che la sorveglianza non è sufficiente. La speranza è che gli esperti di restauro possano fare il miracolo e recuperare gli elementi danneggiati.
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