A fare la scoperta alcuni passanti. Tre statue hanno resistito ai topi d'arte ma sono state danneggiate Un anno fa fu tentato un altro furto. Guarda caso, sempre delle stesse sculture TRE BUSTI di garibaldini sfregiati al Gianicolo. Le statue degli eroi sono state decapitate da misteriosi «vandali» che poi hanno pensato bene di far sparire le teste di due personaggi. Un furto evidentemente non casuale visto che i tre combattenti del Risorgimento italiano erano già stati danneggiati gravemente. E pensare che appena ieri erano stati ultimati i lavori di restauro. «LA SEGNALAZIONE commenta un vigile urbano del I Gruppo è stata fatta da alcuni cittadini giunti sul posto. Nonostante i nostri rilievi attorno al luogo dei busti tuttavia non siamo riusciti a identificare i colpevoli». Ma perché colpire sempre gli stessi personaggi? Possibile che davvero si tratti di mancanza di fantasia da parte dei colpevoli? La risposta nelle indagini appena avviate dalle forze dell'ordine. Vandali scatenati nella notte. Sparite due teste, danneggiati tre busti appena restaurati NON è vero che Barbari, Goti, Visigoti e Unni hanno abbandonato Roma, altrimenti non si verificherebbero gli atti vandalici accaduti la scorsa notte al Gianicolo. L'oggetto, anzi gli oggetti, di questi gesti incomprensibili sono stati tre busti di alcuni garibaldini illustri che hanno combattutto per la difesa della nostra città nel 1849. La "punizione" loro inferta è stata la decapitazione e la sparizione dei loro preziosi e storici capi. La cosa più sorprendente, però, è la tempestività con la quale gli autori del gesto hanno deciso di agire. Questi tre coraggiosi combattenti del Risorgimento italiano, infatti, erano già stati danneggiati gravemente e appena ieri erano stati ultimati i lavori di restauro. A segnalare l'accaduto alle forze dell'ordine sono stati alcuni passanti che stavano passeggiando lungo il viale alberato del Gianicolo. "La segnalazione - ha commentato un vigile urbano del 1 gruppo - è stata fatta da alcuni cittadini. Giunti sul posto la sopresa più grande è stata accorgersi che ad essere danneggiati erano gli stessi busti che erano stati deturpati qualche tempo fa. Abbiamo effettuato un sopralluogo nella zona nella speranza di ritrovare le teste staccate dai busti, ma purtroppo i nostri rilievi non hanno fatto rinvenire nulla". Gli stessi agenti hanno evidenziato come a questo punto ciò che è accaduto la scorsa notte non sia più un semplice atto di teppismo. ma dietro a questo gesto potrebbe esserci un interesse economico. " La volta scorsa -hanno sottolineato i vigili - le teste rubate sono state recuperate a Civitavecchia dove si stava cercando di venderle ad alcuni collezionisti. Visto che l'episodio si è ripetuto è possibile, ma è solo un'ipotesi, che qualcuno ne abbia commisionato il furto". Al di là del fatto che tutti condannerranno, perché non potrebbe essere altrimenti giudicato il reiterato accanirsi contro delle statue inermi, rimangono molti interrogativi sul perché. Perché sempre gli stessi personaggi? Una prima ipotesi potrebbe essere una mancanza di fantasia degli autori degli atti vandalici, che oltre al limitato senso di civiltà dimostrerebbero anche un limitato senso di intelligenza. Accanirsi contro i simboli del nostro Risorgimento, dopo tanti anni, non ha senso. Una seconda ipotesi potrebbe rintracciarsi risalendo al passato e pensando a parenti dei vandali oltraggiati dai garibaldini. In questo caso, anche se il delitto è stato commesso molti anni fa, potrebbe sembrare un atto di legge di vendetta retroattiva. Una terza ipotesi potrebbe essere il puro gusto di danneggiare e, casualmente, vengono colpiti sempre gli stessi personaggi. Ogni lettore, ovviamente, può aggiungere altre ipotesi, ma sempre per giungere alla conclusione che sono atti vandalici. Non possiamo che essere daccordo con Oscar Wilde quando diche che "ogni delitto è volgare, così come ogni volgarità è un delitto".