Trecentomila euro disponibili attendono da quattro mesi di essere spesi per il duomo di Antrodoco. Veniamo ai fatti. 17 marzo 2006, al parroco don Luigi arriva una lettera che comunica la disponibilità del finanziamento e l'inizio dei lavori entro un mese. Sembrava cosa fatta, invece niente. «Ad oggi nemmeno l'ombra di un operaio - spiega don Luigi Tosti - nonostante le rassicurazioni del subcommissario al terremoto, il presidente Fabio Melilli che ho più volte contattato. La missiva precisa che si tratta di opere di recupero e miglioramento sismico della chiesa di Santa Maria Assunta, per un importo di oltre 299mila euro, spendibili fino all'ultimo centesimo. Cosa aspettiamo ad intervenire? Purtroppo la chiesa parrocchiale dedicata all'Assunta non è nuova agli effetti catastrofici del sisma: l'attuale edificio risale al 1712 ed è sorto sulle rovine della più antica, distrutta sempre dal terremoto del 1703 che l'aveva rasa al suolo. Per questo l'interno è barocco anche se non mancano elementi decorativi romanici. E mentre l'amministrazione locale tarda ad intervenire nonostante i finanziamenti e l'iter burocratico sia giunto al termine, i fedeli mettono mano al loro portafoglio per consentire il restauro dei sei altari laterali della chiesa di Antrodoco. Raccolto il denaro, circa 16mila euro, fatto il progetto ed attenuta in tempi rapidi l'approvazione dalla Soprintendenza ai Beni artistici di Palazzo Venezia, il restauro degli altari è iniziato da quello dedicato a San Severo, primo parroco della cittadina, proseguirà con quello dedicato al Sacro Cuore e poi gli altri a seguire. Ed è proprio al restauro della pala dedicata a Severo e posta sull'omonimo altare, è stato dedicato uno speciale annullo postale nazionale che tanto lustro ha dato all'antico vicus romano Interocrium.
Antrodoco, S. Maria Assunta aspetta il restauro
Il duomo di Antrodoco, in provincia di L'Aquila, non ha ricevuto i finanziamenti per il restauro da oltre quattro mesi. La chiesa, costruita nel 1712, è stata gravemente danneggiata dal terremoto del 2009. La missiva del 17 marzo 2006 comunica la disponibilità del finanziamento di 299.000 euro, ma non è stato ancora speso. I fedeli hanno raccolto 16.000 euro per il restauro degli altari, e il progetto è stato approvato dalla Soprintendenza ai Beni artistici di Palazzo Venezia. Il restauro è iniziato con quello dedicato a San Severo, il primo parroco della cittadina.
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