Un tratto di circa 400 metri delle Mura Aureliane , compreso tra il Bastione Ardeatino e la Porta San Sebastiano, che era crollato in seguito a un violento temporale nell'aprile del 2001, è stato riaperto ieri, una volta completati i lavori di restauro realizzati dalla sovrintendenza comunale di Roma, in collaborazione con il ministero dei Beni culturali. L'intervento - che è durato cinque anni ed è costato oltre un milione e 600 mila euro - è stato finanziato con i fondi di Roma Capitale e ha compreso anche il recupero del monumentale stemma pontificio di Paolo III Farnese, a cui si deve la costruzione del Bastione Ardeatino. Da oggi riapre così il Museo delle Mura che comprende il camminamento tra il bastione e la Porta San Sebastiano e ha sede nella porta, una delle più grandi e meglio conservate della cinta muraria. Il museo, che era stato chiuso per consentire lo svolgimento dei lavori, documenta la storia delle fortificazioni della città e dalla terrazza, a cui si accede dal corpo centrale della porta, tra le due torri, si gode, come ha sottolineato l'assessore capitolino Gianni Borgna, una vista straordinaria sulla città. «Un restauro molto importante - ha detto il sindaco di Roma Walter Veltroni -, siamo riusciti a mettere in sicurezza e restaurare una delle parti più pregiate di Roma, ora l'obiettivo è ora rendere percorribile e liberare dalle preesistenze di varia natura tutto il circuito delle mura». Il sovrintendente comunale Eugenio la Rocca ha spiegato che si trattò di un incidente grave che rivelò il deperimento della struttura cementizia all'interno delle mura e ha precisato che, in particolare, si è lavorato sugli interventi di restauro che erano stati realizzati nel 1600. Oggi le mura, volute dall'imperatore Aureliano nel 270 d. C., per difendere la città dalle invasioni barbariche, sono lunghe 12,5 kilometri, ma all'origine il loro perimetro arrivava a 19 km.