SONO arrivati ieri a Campomarino e restaranno fino alla fine del mese, alcuni archeologi, topografi e studenti provenienti dall'Università di Lecce, nell'ambito di una convenzione stipulata tra la stessa Università, la Soprintendenza ai Beni Archeologici per il Molise, il Cnr Ibam (Istituto Beni Archeologici e Monumentali) e l'Università di San Paolo del Brasile. I ricercatori saranno impegnati sul territorio di Campomarino in una campagna di ricerche archeologiche espetata attraverso la ricognizione diretta del territorio, una ricognizione finalizzata a ricostruire i lineamenti del paesaggio storico e lo scavo nella celebre area di interesse archeologico di Arcora. Proprio ad Arcora, da molti anni, sotto la direzione scientifica dell'esperta Di Niro, funzionaria della Soprintendenza Archeologica del Molise e responsabile della tutela dei beni archeologici situati in questo territorio, è in atto una ricerca finalizzata a riportare alla luce le vestigia di un complesso insediamento costiero risalente al periodo tra la fine dell'Età del Bronzo e l'inizio dell'Età del Ferro. Gli specialisti in archeologia protostorica, gli archeologi del paesaggio, i ceramologi, gli archeozoologi e gli archeobotanici che sono giunti in Molise daranno lustro della loro esperienza concreta in materia. Le ricerche proseguiranno anche nei mesi autunnali e gli esperti saranno affiancati dall'impegno e dalla collaborazione dei sotto-scrittori della convenzione e dalla comunità locale: il sindaco Anita Di Giuseppe e la delegata alla Cultura Anna Maria Mattucci hanno già riposto in questa fase, ancora embrionale, tutta la premura e l'interesse verso un progetto pluriennale di ricerca storico- archeologica sul territorio di Campomarino. Un progetto di prestigio e che fa salire sugli scudi un percorso interessante e lungimirante rivolto allo studio e alla valorizzazione di un territorio che ha al suo interno tante ricchezze, che non tutti riescono a vedere.
Alla scoperta delle risorse
Un gruppo di ricercatori provenienti dall'Università di Lecce e dall'Università di San Paolo del Brasile è arrivato a Campomarino per condurre una campagna di ricerche archeologiche. La convenzione stipulata tra le università e le autorità locali prevede la ricognizione diretta del territorio e lo scavo nella zona di Arcora, un'area di interesse archeologico. Gli esperti saranno impegnati nella ricerca protostorica e nel recupero delle vestigia di un complesso insediamento costiero risalente all'Età del Bronzo e dell'Età del Ferro. Le ricerche proseguiranno anche nei mesi autunnali e saranno affiancate dalla comunità locale e dalle autorità locali.
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